Dj Fabo, al processo a Marco Cappato il video choc delle sofferenze di Fabiano Antoniani

di redazione Blitz
Pubblicato il 8 novembre 2017 16:26 | Ultimo aggiornamento: 8 novembre 2017 16:26
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Marco Cappato (Foto Ansa)

MILANO – Si è aperto oggi, mercoledì 8 novembre, in Corte d’Assise di Milano il processo a Marco Cappato, tesoriere dell’associazione Luca Coscioni ed esponente dei Radicali, imputato per aiuto al suicidio per la morte, a fine febbraio, di Fabiano Antoniani, noto come Dj Fabo, in una clinica svizzera con il suicidio assistito, parte anche una “campagna sul web intorno all’hashtag

Per dimostrare le condizioni fisiche in cui si trovava dj Fabo e la lunga agonia a cui sarebbe andato incontro nel morire senza supporto medico-farmacologico, in aula verrà proiettato il video choc dell’intervista rilasciata dal quarantenne a Le Iene. Lo hanno chiesto e ottenuto i pm Tiziana Siciliano e Sara Arduini nella prima udienza del processo a Marco Cappato.

Il filmato integrale (tutto il ‘girato’ dell’intervista, mai mostrato prima) dello scorso gennaio verrà proiettato in aula davanti ai giudici togati e popolari in una delle due udienze già fissate per il 4 e il 13 dicembre, in cui saranno anche sentiti tutti i testimoni. Nel filmato si vede anche l‘agonia a cui sarebbe potuto andare incontro l’uomo se fossero stati ‘semplicemente’ staccati i macchinari che lo tenevano in vita.

“Chiediamo la visione in aula di questo documento di particolare rilevanza – ha spiegato il pm Siciliano che, con la collega Arduini, chiese l’archiviazione per Cappato, prima dell’imputazione coatta del gip – non per volontaria scenograficità, ma perché la riteniamo opportuna assieme all’escussione come testimone del giornalista (Giulio Golia, ndr) per spiegare le effettive condizioni prima, dopo e durante e per come si possono ricavare dalle immagini”.

I pm hanno anche chiesto e ottenuto di acquisire al dibattimento una copia del codice penale svizzero, una brochure sulla clinica ‘Dignitas’ vicino Zurigo, dove Antoniani, cieco e tetraplegico, è morto il 27 febbraio scorso, una serie di fotografie ritraenti la clinica, “il certificato del dottor Veneroni sulla dimissione dal reparto di unità spinale” di Dj Fabo, “un certificato del dottor Veneroni sulla sua patologia”, la certificazione clinica con l’anamnesi, le indicazioni delle terapie che Antoniani assumeva e le posologie dell’assunzione dei farmaci.

Tra i testi della Procura la madre di Fabiano, la fidanzata Valeria, il medico curante e un consulente dei pm. Anche i legali Massimo Rossi e Francesco Di Paola hanno citato la mamma e la compagna di Antoniani e il medico Mario Riccio, che staccò la spina a Piergiorgio Welby. “Un teste importante”, ha precisato la difesa che ha fatto proprie anche le richieste dei pm. Anche Cappato, imputato anche per aver “rafforzato il proposito suicidiario”, sarà ascoltato in aula.