Fisco, Dolce e Gabbana a processo. L’Herald Tribune: “Evadere le tasse sport nazionale in Italia”

Pubblicato il 24 Marzo 2011 16:49 | Ultimo aggiornamento: 24 Marzo 2011 16:49

Foto LaPresse

MILANO – Potrebbe arrivare venerdì 25 marzo  la decisione del gup di Milano Simone Luerti sulla richiesta di rinvio a giudizio per gli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana accusati, assieme ad altre persone, di truffa ai danni dello Stato e infedele dichiarazione dei redditi per un’evasione fiscale di circa un miliardo di euro, commessa tra il 2004 e il 2005.

Intanto, del caso ‘D&G’ e della presunta maxi-evasione fiscale, si occupa  anche il quotidiano statunitense Herald Tribune che ‘dipinge’ l’Italia, come un ”Paese dove l’evasione fiscale è giudicata da molte persone, comprese alcune nel mondo della moda, come uno sport nazionale”.

Il pm Laura Pedio contesta un’evasione di circa 420 milioni di euro ciascuno ai due stilisti. Altri 200 milioni di euro di imponibile evaso, invece, sarebbero riferibili a una loro società. Stando alle indagini, iniziate nel 2007, dopo una verifica fiscale, la multinazionale della moda avrebbe creato una società estera con base in Lussemburgo, che risultava essere la proprietaria dei marchi del gruppo e che di fatto, secondo l’accusa, veniva gestita in Italia. Per domani ha chiesto di essere interrogato, davanti al gup, uno degli imputati, Luciano Patelli, commercialista e consulente fiscale di Dolce e Gabbana.

Il pm Laura Pedio ha già ribadito la richiesta di rinvio a giudizio per gli imputati, mentre le difese parleranno venerdì, quando, se l’udienza non dovesse andare per le lunghe, potrebbe anche arrivare la decisione del gup. L’Herald Tribune, dopo aver ricordato che D&G ha firmato gli abiti, tra gli altri, di Scarlett Johansson e Madonna, spiega che gli stilisti, ”the celebrity duo”, sono accusati di aver frodato il fisco, anche se il loro caso poi ha generato poco clamore in Italia, dove l’evasione e’ uno ”sport nazionale”.