Domenico Di Giacomo, è morto il 25enne di Caserta rimasto ferito con i botti a Capodanno

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Gennaio 2021 14:29 | Ultimo aggiornamento: 8 Gennaio 2021 14:29
Coronavirus, infermiera gallese positiva tre settimane dopo il vaccino. Gli esperti: "E' normale. Servono settimane per costruire l'immunità"

Coronavirus, infermiera gallese positiva tre settimane dopo il vaccino. Gli esperti: “E’ normale. Servono settimane per costruire l’immunità” (foto d’archivio Ansa)

E’ morto Domenico Di Giacomo, il 25enne di Caserta rimasto ferito in seguito all’esplosione di numerosi botti assemblati in un unico grande ordigno.

La forte deflagrazione, che provocò un’onda d’urto di trenta metri, avvenne circa tre quarti d’ora dopo la mezzanotte e fu avvertita in tutta la città di Caserta. Teatro dell’esplosione fu il cortile interno di Parco Primavera, rione popolare della frazione di Tuoro dove il giovane viveva con la famiglia.

Domenico Di Giacomo, la dinamica dell’incidente

Fu lo stesso Di Giacomo – hanno accertato i carabinieri della Compagnia di Caserta – a confezionare il mega-ordigno con l’aiuto dei due fratelli di 21 e 17 anni; anche questi ultimi rimasero feriti, ma in modo più lieve, mentre il 25enne, che si trovava a pochi metri dai botti, fu colpito in pieno dall’esplosione, riportando gravi ustioni al corpo e lesioni interne a causa dell’onda d’urto; almeno sette auto restarono inoltre danneggiate, tre delle quali completamente distrutte, e molti vetri di appartamenti furono infranti.

Di Giacomo fu soccorso e portato all’ospedale di Caserta, dove è rimasto in prognosi riservata fino a stamattina, quando è deceduto.

Dopo il fatto, la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere aveva indagato il giovane e i due fratelli per reati di lesioni e relativi alla detenzione e all’esplosione di ordigni illegali; alla luce del decesso di Di Giacomo, l’imputazione cambia da lesioni ad omicidio colposo, e il pm potrebbe decidere di aggravare la posizione dei fratelli.