Domenico Madafferi, sindaco San Ferdinando, arrestato. Accusa: favorì cosca

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 ottobre 2014 8:21 | Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2014 11:02
Domenico Madaferri, sindaco San Ferdinando, arrestato. Accusa: favorì cosca

Domenico Madaferri, sindaco San Ferdinando, arrestato. Accusa: favorì cosca (foto di repertorio)

SAN FERDINANDO – Domenico Madafferi, sindaco di San Ferdinando (Reggio Calabria) è tra le persone fermate dai carabinieri nell’operazione contro la cosca Bellocco. E’ accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Secondo quanto scrive l’Ansa, avrebbe favorito il rilascio di licenze e autorizzazioni per negozi nella disponibilità della cosca. Coinvolti anche altri amministratori.

L’indagine, infatti, avrebbe consentito ai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, di raccogliere gravi indizi di colpevolezza in ordine al presunto favoreggiamento alle cosche da parte di alcuni amministratori locali, tra i quali Madafferi è il politico più in vista, anch’essi raggiunti dal provvedimento restrittivo. Lo scorso anno i carabinieri avevano arrestato il comandante ed un agente della polizia municipale di San Ferdinando perché avrebbero agevolato la cosca Bellocco nell’intestazione fittizia di un bar.

Oltre al sindaco Madafferi, che due anni fa aveva aderito al Pd, i carabinieri hanno sottoposto a fermo il vice sindaco Santo Celi, espressione di una lista civica, ed un consigliere comunale di minoranza, Giovanni Pantano, tra i fondatori del meet up del Movimento 5 Stelle di San Ferdinando (ma non eletto al Comune tra le fila del Movimento).

Domenico Madafferi all’inizio dell’anno era stato uno dei più attivi nell’opporsi alla decisione del Governo di utilizzare il porto di Gioia Tauro come scalo per il trasbordo delle armi chimiche della Siria. Madafferi arrivò persino a minacciare di emettere un’ ordinanza per chiudere lo scalo, visto che San Ferdinando condivide con Gioia Tauro e Rosarno la territorialità del porto ed è, in linea d’aria, il più vicino all’area che è stata teatro del trasbordo.

Insieme agli altri sindaci organizzò, nel proprio comune, anche una manifestazione per dire no a decisioni imposte dall’alto. Posizione battagliera che ha mantenuto anche nei mesi successivi pur accettando, alla fine, la decisione governativa.

L’arresto di Madaferri è avvenuto nell’ambito di un’operazione dei carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria contro appartenenti alla cosca di ‘ndrangheta dei Bellocco operativa a San Ferdinando, centro sulla costa tirrenica reggina.

Le accuse, a vario titolo, sono associazione mafiosa, traffico di droga, estorsioni, danneggiamenti, intimidazioni. Sequestrate anche aziende tra le quali ristoranti, negozi e attività imprenditoria

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