Domenico Maurantonio, gaffe del suo prof: “Visita a Expo è andata bene”. Poi frase sparisce

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Giugno 2015 9:45 | Ultimo aggiornamento: 3 Giugno 2015 18:18
Domenico Maurantonio, gaffe del suo prof: "Visita a Expo è andata bene"

Domenico Maurantonio, gaffe del suo prof: “Visita a Expo è andata bene” (foto Ansa)

PADOVA – “La visita all’Expo è andata bene”. Peccato che in quella gita sia morto un alunno. Davide D’Attimo sul Corriere del Veneto racconta la gaffe di un professore del liceo scientifico Nievo di Padova: la gita in questione è quella in cui è morto Domenico Maurantonio, caduto (in circostanze ancora misteriose) dalla balaustra dell’Hotel Excelsior di Milano. Poi la frase del preside sparisce. 

Ma nella relazione di fine anno, scrive D’Attimo, il professore di Disegno e storia dell’arte Luigi Boscardin, uno dei docenti accompagnatori in gita, avrebbe riportato: “Con sincera partecipazione ed entusiasmo la classe ha contribuito al buon esito della visita all’Expo di Milano nei giorni 9 e 10 maggio”. Proprio i giorni in cui Domenico morì.

Il Corriere del Veneto ha pubblicato alcuni estratti del documento con cui il consiglio di classe della 5/E, ricapitolando quanto successo nell’ultimo anno scolastico, presenta i ragazzi al prossimo esame di maturità. Altri professori fanno invece riferimento ad uno scarso rendimento nello studio o altro ma nessuno accenna alla tragica vicenda della scomparsa di Domenico:  «La classe — scrive la professoressa di Storia e Filosofia, Anna Marcellan — ha confermato vivacità intellettuale e discrete capacità logiche, ma non sempre vi è stata la disponibilità ad un lavoro rigoroso di assimilazione e rielaborazione di quanto veniva proposto durante le lezioni. Una part e h a s o t t o v a l u t a t o l’importanza dell’applicazione costante allo studio, confidando nelle proprie capacità di recuperare, in tempi brevi, quanto non realizzato con il lavoro quotidiano. A marzo il consiglio ha con forza richiamato gli studenti ad un impegno adeguato e costante, in modo da migliorare i risultati che apparivano inferiori alle loro possibilità. Il comportamento di una parte della classe è stato corretto — osserva la docente — mentre si è evidenziata la necessità di richiamare altri alunni alla concentrazione e al rispetto delle regole».