Domenico Maurantonio, parla un compagno: “Pensavamo si fosse fatto un giro”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Giugno 2015 15:52 | Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2015 15:54
Domenico Maurantonio, parla un compagno: "Pensavamo si fosse fatto un giro"

Domenico Maurantonio, parla un compagno: “Pensavamo si fosse fatto un giro”

ROMA – Pensavano fosse uscito per un giro, magari in un’altra stanza con altri compagni. E’ quello che dice un compagno di classe di Domenico Maurantonio a Mattino 5. Il ragazzo racconta la sua versione dei fatti della mattina del 10 maggio, quando i ragazzi hanno scoperto, intorno alle 7,30, che Domenico non era nel letto.

“Verso le 7.30 ci siamo svegliati e ci siamo subito accorti che c’erano le scarpe, il portafoglio, gli occhiali e il cellulare di Domenico in stanza. All’inizio abbiamo pensato fosse in bagno. Siamo entrati ma non c’era”.

“Pensavamo si fosse fatto un giro. A quel punto – ha continuato il ragazzo – siamo andati giù a chiedere a tutti quanti se avevano visto Domenico perché all’inizio pensavamo fosse andato da qualche parte, in qualche altra stanza perché magari non aveva voglia di dormire. L’unica cosa che ci sembrava strana è che avesse lasciato le scarpe non avendo nemmeno le pantofole”. Il racconto poi prosegue:

“Abbiamo visto le feci al centro del pianerottolo dell’ascensore e abbiamo pensato fosse stato un cane, qualche padrone maleducato. Siamo scesi nella sala colazione dove c’erano molti compagni di classe ma non tutti e abbiamo iniziato a chiedere se avevano visto Domenico anche ai ragazzi dell’altra sezione. Nessuno l’aveva visto e abbiamo iniziato a preoccuparci. A quel punto io e un altro compagno siamo andati a dirlo ai professori e, mentre lo stavamo dicendo, è arrivata la polizia che ha preso il nostro professore e ha detto: “Ha visto per caso questo ragazzo?”, mostrando una foto, io ero dietro e ho riconosciuto Domenico. Dopo che ho riferito tutte queste cose al poliziotto – ha raccontato il giovane – siamo stati subito separati per fare il verbale all’interno della sala conferenze. Successivamente, dopo aver fatto il verbale, siamo stati portati in questura e separati”.