Domenico Maurantonio “solo quando precipitò”: ultime analisi

di redazione Blitz
Pubblicato il 27 Novembre 2015 12:10 | Ultimo aggiornamento: 27 Novembre 2015 12:10
Domenico Maurantonio "solo quando precipitò": ultime analisi

Domenico Maurantonio

PADOVA – Domenico Maurantonio era solo quando cadde dalla finestra dell’Hotel Da Vinci di Milano, all’alba del 10 maggio scorso. Questo, almeno, è quanto emerge dai risultati (parziali, però) dell’analisi dei reperti trovati sulla finestra da cui lo studente padovano è precipitato.

Le indagini sulla morte di Domenico, 19 anni, si fanno così sempre più difficili. Sul cadavere del giovane i medici legali avevano osservato dei lividi sul braccio destro, e questo portò ad ipotizzare che qualcuno lo avesse trattenuto fuori dalla finestra. I risultati dei nuovi esami condotti dall’Istituto di medicina legale dell’Università di Padova, però, sembrano smentire questa ricostruzione.

Spiega il Corriere Veneto: 

“Stando a quanto emerso finora, la tragedia avvenne all’alba del 10 maggio, dopo che Domenico e i suoi tre compagni di stanza avevano trascorso la serata precedente a bere superalcolici prima di addormentarsi. A notte fonda, il ragazzo avvertì forti dolori di stomaco e – per motivi mai chiariti – uscì dalla stanza al quinto piano dell’hotel per mettersi a vagare nel corridoio. Infine quell’ultimo misterioso volo dalla finestra, che non gli lasciò scampo. Nei giorni successivi alla tragedia, sul liceo padovano calò un pesantissimo clima di sospetti e veleni. Qualcuno ipotizzò che Domenico fosse stato vittima di atti di bullismo, altri puntarono il dito contro la presunta «omertà» dei compagni di stanza. La preside arrivò perfino a indicare la presenza di uno sconosciuto straniero che proprio quella notte si sarebbe aggirato per il corridoio del «Da Vinci». Ora, se i risultati definitivi confermeranno le prime risultanze, si fa invece largo l’idea Maurantonio sia morto in un assurdo incidente”.