Domenico Mimmo Leccese attacca ancora dopo il post sul figlio di Francesca Barra: “Esibizionisti”

di redazione Blitz
Pubblicato il 6 ottobre 2017 11:27 | Ultimo aggiornamento: 6 ottobre 2017 11:27
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Alcuni commenti su Facebook di Domenico Mimmo Leccese su Francesca Barra

POTENZA –  Domenico Mimmo Leccese, il funzionario della Regione Basilicata autore di molti post in cui parlava con toni offensivi della relazione tra la scrittrice e conduttrice Francesca Barra e l’attore Claudio Santamaria e da loro denunciato per diffamazione, si difende: “Sono due esibizionisti, dice lui. Sono personaggi pubblici e devono sopportare il gossip. Io ho solo raccontato illazioni sulla paternità della terza figlia della Barra”, aggiunge, visto che sui social non si è limitato a “riportare” voci sulla relazione tra i due, ma anche parole molto pesanti sui figli della Barra.

“L’ultima figlia della Barra ha lineamenti e carnagione scura, secondo i ben informati, che lasciano intravedere la somiglianza con il papà lucano!”, ha scritto sui social Leccese.

Intervistato da La Zanzara su Radio24, il funzionario pubblico si è difeso, scaricando la colpa sugli altri e definendo se stesso alla pari di chi riferisce (non sapendo, forse, che gli stessi giornalisti che a questo sono deputati devono rispondere nel caso di voci non adeguatamente verificate, soprattutto se queste voci riguardano la sfera privata di un minorenne):

“Non devo giustificarmi di nulla. Il post che ho scritto sull’ultima figlia della Barra è solo un’ironica goliardia. Io non sospetto nulla. Ho scritto solo che secondo i bene informati… ho raccolto illazioni sulla paternità dalla gente… Posso scrivere una sciocchezza? E’ un’illazione che ho buttato lì…”.

 

Alle parole di Leccese i conduttori di Radio24 hanno replicato:

“Non ci prendiamo in giro, lei attribuisce l’ultimo figlio della Barra a Claudio Santamaria”.

E Leccese:

“No, gioco con questa cosa come nel gossip. Non ho detto che il bambino è di Santamaria…”.

Il funzionario pubblico ammette di aver mandato alla Barra un messaggio privato in cui le avrebbe detto di fare il test del Dna per la paternità:

 

“Sì, un messaggio. Dopo che lei mi ha detto che mi avrebbe denunciato. Ed è un messaggio privato. E comunque fuori dagli orari di ufficio posso fare il cazzo che voglio. Non faccio il dipendente della Regione 24 ore su 24. Loro – aggiunge il funzionario della Regione – sono esibizionisti e lo stanno facendo per esibizionismo. E’ stata lei per prima a mettere in mezzo il figlio e a fare gli spot col figlio”.

Interpellato sulla possibilità di dimettersi, Leccese si mostra ben attaccato alla sua posizione:

“Non ho nessuna responsabilità, invece della mia testa avrete indietro un paio di coglioni. Non mi dimetto di certo”.

Sul caso sono tornati gli stessi Barra e Santamaria, intervistati da Giusi Fasano del Corriere della Sera: “A mio figlio di 11 anni i suoi amichetti hanno chiesto: perché dicono che tua madre è una tr…? Siamo arrivati a questo livello”, spiega la conduttrice. Che su Leccese dice: “Il funzionario si è beccato una denuncia per diffamazione da me, dal mio ex marito e da Claudio. E su chi ci ha minacciato sta lavorando la polizia postale”.

 

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