Don Maggi brucia foto di Benedetto XVI a messa: “Non un Papa, è come Schettino”

Pubblicato il 4 Marzo 2013 9:17 | Ultimo aggiornamento: 4 Marzo 2013 12:56
Parroco brucia la foto di Ratzinger a messa: “Non è un papa, è come Schettino”

Papa Benedetto XVI (Foto LaPresse)

IMPERIA – “Un pastore non lascia mai il suo gregge. Chi lo fa è un Francesco Schettino”. Poi ha bruciato la foto di Papa Benedetto XVI durante la messa del 3 marzo. Reagisce così alle dimissioni del Papa Don Andrea Maggi, parroco ultraortodosso della chiesa di Castel Vittorio, un piccolo borgo di 350 abitanti nell‘entroterra di Ventimiglia.

Il Papa non si è dimesso, ha abbandonato, secondo don Maggi. E davanti ai fedeli esterrefatti, tra cui molti bambini, ha dato fuoco all’effige dell’ex Papa ormai solo emerito. Un episodio che ha scosso anche la Curia, con la diocesi di Sanremo che lo ha condannato come “esecrabile”.

Prima ha posto la foto di Ratzinger ad un candelabro, poi l’ha accostato alla fiamma di una candela. A riferire la scena dell’icona bruciata è il sindaco del piccolo borgo, Gianstefano Orengo: “E’ stato un gesto scioccante, commesso davanti anche a una decina di bambini. Capisco che don Andrea stia attraversando un periodo piuttosto delicato dal punto di vista psicologico. Ma è comunque un gesto molto grave”.

Il sindaco Orengo spiega che quello di don Andrea è stato il segno di un suo personale malessere: ”Credo sia stato l’apice di alcuni discorsi che continuava a ripetere negli ultimi tempi. Sosteneva che bisogna togliere dalla chiesa tutte le immagini dei Santi, delle Madonne e di Padre Pio. Perché l’ortodossia che lo richiede”.  Un gesto che comunque non è stato giustificato dal sindaco, né tanto meno dalla Curia, che l’ha definita “un’azione esecrabile che ha recato un grave danno e turbamento della comunione ecclesiale”

Ma a stupire sono le parole di don Andrea Maggi, che ai fedeli insorti e fuggiti e al Papa “traditore” dà dello “Schettino”: “Questo è un papa? Non può essere un pastore, un papa, perché ha abbandonato le sue pecorelle. Il Papa e pure voialtri siete tutti degli Schettino”.

Offesa, quella di Schettino, ripetuta anche più tardi in risposta al vescovo di Ventimiglia che esecrava il suo gesto: “Ha 75 anni, pensi ai fatti suoi”.