Pietralunga, Don Antonio Mandrelli il prete col fucile: “Credo nella legittima difesa e simpatizzo Lega”

di Daniela Lauria
Pubblicato il 28 febbraio 2019 16:38 | Ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2019 16:40
Don Antonio Mandrelli, prete di campagna col fucile: "Credo nella legittima difesa e simpatizzo Lega"

Don Antonio Mandrelli, prete di campagna col fucile: “Credo nella legittima difesa e simpatizzo Lega”

PERUGIA – All’ennesimo furto subito, anche il prete ha imbracciato i fucili. Così don Antonio Mandrelli, 73 anni, parroco della chiesa di Madonna delle Grazie di Castelfranco a Pietralunga (Perugia) non si fa scrupoli ad ammettere che lui è a favore della “legittima difesa“. E ci tiene a precisare: “Il voto è segreto, ma sono simpatizzante della Lega”.

La storia di questo sacerdote di campagna che pur di difendere la sua casa canonica è pronto a sparare con la carabina, è raccontata dall’edizione umbra de La Nazione. L’articolo prende spunto dal recente furto subito da don Antonio, con i ladri che gli hanno rovistato e messo sottosopra casa, portandogli via anche una vecchia pistola Berretti degli anni ’30 del secolo scorso che il prete precisa, “era regolarmente denunciata” così come i due fucili che possiede.

Non porge l’altra guancia Don Antonio e alla domanda cosa fa un prete armato, non esita a ribadire di “credere nella legittima difesa” e lo fa anche pensando se avesse incrociato i ladri dentro la sua casa. “Perché le persone per entrare in casa devono bussare o suonare il campanello, se uno entra, invece, senza permesso è un potenziale ladro e anche assassino”. Fino a qualche anno fa, dice, andava pure a caccia e aveva una “buona mira”.

Si definisce un “prete contadino, un pastore di anime e del corpo” e quando dice di non aver paura di vivere in un posto isolato lo fa raccontando che ha comunque il telefono e “dalla mia casa vedo le luci delle altre abitazioni in lontananza e poi ho il mio salvavita” alludendo ai due fucili. I carabinieri, allertati dal sacerdote dopo il furto, hanno ritrovato la foderina della pistola rubata, ma don Antonio non l’ha rivoluta indietro perché dice che non sa cosa farsene senza l’arma.

Il sacerdote ricorda che prima di quest’ultimo episodio, in precedenza tre uomini si erano avvicinati alla sua abitazione, ma erano stati scoraggiati “in quanto alcune persone del paese li avevano notati”, racconta. Trova il modo invece di ringraziare la Madonna, stando sempre al racconto della Nazione, per il fatto che i balordi non sono riusciti a trovare una busta contenente 200 euro che il prete aveva nascosto nella cornice di un armadio. 

Fonte: La Nazione