Don Baget Bozzo ucciso? Famiglia chiede di riesumare la salma, il Tribunale non ha i soldi

Pubblicato il 22 Dicembre 2012 12:28 | Ultimo aggiornamento: 22 Dicembre 2012 19:25
Foto Ansa

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ROMA – Per i familiari ci sarebbe la concreta possibilità che don Gianni Baget Bozzo, sacerdote genovese per lungo tempo consigliere politico di Silvio Berlusconi, sia stato ucciso. O comunque la sua morte, giunta al termine di una lunga malattia, sia stata agevolata. Per questo ne richiedono la riesumazione della salma, così da consentire ulteriori e più mirati approfondimenti autoptici.

A pubblicare la notizia è l’avvocato Elio Di Rella che, attraverso le pagine del quotidiano genovese Il Secolo XIX  denuncia che, a fronte della volontà del tribunale di Genova di effettuare gli accertamenti, non ci sarebbero i soldi per la riesumazione e l’ulteriore autopsia (circa 5mila euro). Sullo sfondo l’eredità milionaria lasciata dal prete che fu intimo anche di Bettino Craxi, prima che di Berlusconi.

Ora se la famiglia vorrà procedere, dovrà pagare di tasca propria l’autopsia sul corpo del prete deceduto l’8 maggio del 2009, a 84 anni.