Don Marco Scandelli, Aidaa a papa Francesco: “Chiarisca la posizione della Chiesa sulla zooerastia”

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 agosto 2018 15:21 | Ultimo aggiornamento: 10 agosto 2018 15:21
Don Marco Scandelli, Aidaa a papa Francesco: "Chiarisca la posizione della Chiesa"

Don Marco Scandelli, Aidaa a papa Francesco: “Chiarisca la posizione della Chiesa” (Foto Ansa)

SAN MARINO –  Dopo aver sporto denuncia nei giorni scorsi contro don Marco Scandelli, parroco di Borgo Maggiore in San Marino, per il reato di istigazione alla zooerastia che rientra nel maltrattamento di animali, il presidente nazionale di AIDAA (Associazione per la difesa degli animali e dell’ambiente), Lorenzo Croce, [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] ha inviato un appello a papa Francesco perché chiarisca una volta per tutte la posizione della Chiesa in merito alle parole espresse dal prete della diocesi di Montefeltro-San Marino, a cui è seguito il silenzio del vescovo che, sostiene in una nota AIDAA, “si è ben visto dal prendere posizione nei confronti del suo discusso prete che per condannare la pedofilia ha invitato i suoi confratelli sacerdoti che hanno pulsioni non a rispettare il voto di castità che è parte integrante dell’ordinazione sacerdotale ma ad avere rapporti con donne o uomini (magari sposati) o al limite con gli animali in quanto in questo ultimo caso “non si scandalizza nessuno” .

Parole queste, sottolinea AIDAA, “che ovviamente vanno contro ogni principio di insegnamento delle regole del catechismo della Chiesa Cattolica, la stessa chiesa che tace sui preti cacciatori, e che solo da poco ha squarciato un velo sui preti pedofili”.

AIDAA chiede al Papa un chiarimento su quanto sostiene nei suoi post il parroco di Borgo Maggiore in San Marino: “Mi domando e domando a Francesco se sono accettabili le parole di un parroco che invita i suoi confratelli a fare sesso con uomini e donne e con gli animali dice Lorenzo Croce – appare evidente che fare sesso coni bambini è non solo un reato ma è aberrante, ma proporre di  farlo con un animale è osceno oltre che aberrante ci piacerebbe che il silenzio si trasformasse in condanna chiara e definitiva verso queste pratiche che ho paura siano presenti non solo nelle parole di coloro che dovrebbero diffondere la parola di Dio anche se – conclude Croce – da un uomo che da giovane voleva fare il macellaio non mi aspetto grandi parole di rispetto per gli animali anche se in maniera furtiva ha preso il nome del santo che con gli animali ci parlava, a quanto so questo Francesco invece preferisce mangiarseli sotto forma di buone bistecche gli animali”.