Don Michele Barone arrestato. Accusa: “Esorcismi e violenze su giovanissime donne”

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 febbraio 2018 19:43 | Ultimo aggiornamento: 23 febbraio 2018 19:43
Arrestato don Michele Barone. E' accusato di esorcismi e violenze su giovanissime donne

Don Michele Barone con papa Benedetto XVI (Foto da Facebook)

CASERTA – Un sacerdote di Casapesenna (Caserta), don Michele Barone, è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale aggravata e maltrattamenti in famiglia.

Secondo la Procura di Santa Maria Capua Vetere, Barone, 42 anni, avrebbe compiuto “medievali e brutali riti esorcisti” su numerose donne, tra cui una minorenne, e proprio mentre compiva questi atti avrebbe anche violentato le sue vittime.

Barone era stato sospeso appena una settimana fa per un anno dalle funzioni sacerdotali dal vescovo di Aversa, monsignor Angelo Spinillo. Del caso si era occupato anche il programma le Iene in un servizio in cui si denunciavano esorcismi praticati su una tredicenne con problemi psichici.

Nell’ambito della stessa inchiesta sono finiti ai domiciliari i genitori della ragazzina, Cesare Tramontano e la moglie Lorenza Carangelo, e il dirigente di polizia Luigi Schettino, che avrebbe cercato di convincere Nicoletta Tramontano, sorella della tredicenne, a ritirare la denuncia nei confronti del prete esorcista. Secondo l’accusa i genitori della ragazzina erano consapevoli di quanto accadeva e avrebbero permesso esorcismi irrituali sulla figlia.

La vicenda, ricorda Repubblica, 

è venuta fuori grazie ad un servizio televisivo andato in onda nella trasmissione Le Iene nella quale Nicoletta racconta di come don Michele Barone, esorcizzava la sorellina, bisognosa invece di cure mediche. Ma nell’ordinanza di custodia cautelare sono venuti fuori anche altri particolari scabrosi che gli inquirenti hanno appreso dalla bocca di diversi testimoni. Il prete avrebbe anche praticato altri esorcismi su diverse donne, abusando di loro sessualmente, costringendole a spogliarsi e a dormire nello stesso letto, insieme con la sua amante. Per la Procura, don Michele Barone era a capo di una vera e propria setta. (…) In pratica don Michele Barone convinceva le giovani donne che erano possedute dal demonio e, una volta carpita la loro buona fede, le sottoponeva a trattamenti disumani e “lesivi della loro integrità fisiopsichica, nonché della loro dignità”. Nel corso di quotidiani riti di “liberazione e purificazione dell’anima”, sia la minore che la giovane, nonché altre vittime, “sono state violentemente percosse, brutalmente ingiuriate e minacciate, e costrette a subire contro la loro volontà atti sessuali: palpeggiamenti in zone erogene, denudazione e l’aberrante prassi di dormire, nude, insieme al prete e alla sua amante”.