Don Michele Barone che portava a Medjugorie e andava in tv

di Lucio Fero
Pubblicato il 26 febbraio 2018 11:18 | Ultimo aggiornamento: 26 febbraio 2018 11:18
Don Michele Barone arrestato: portava a Medjugorie e andava in tv

Don Michele Barone che portava a Medjugorie e andava in tv (foto da video Le Iene)

ROMA – Don Michele Barone, sacerdote dell’hinterland di Caserta. Di lui è certo sia stato arrestato. Ed è altrettanto certo sia stato sospeso dalla funzione sacerdotale. Ed è certo che queste due cose, l’arresto e la sospensione, sono arrivati dopo un servizio in tv, le Iene. Ed è certo che prima che arrivasse la tv Don Michele barone avesse molti amici, tra cui un funzionario di polizia che convinse chi voleva denunciare il sacerdote a lasciar perdere…che è meglio.

Don Michele Barone è certo che prima che arrivasse la tv per lungo tempo fosse uno che contava in zona. Organizzava pellegrinaggi: a Medjugorie soprattutto e anche a Fatima, Lourdes, altri luoghi di culto e insieme di quel che si può definire business del misticismo, con annesso indotto della superstizione. Insomma Don Michele Barone i pellegrini li faceva pagare, sborsare. E una delle accuse, tutta da provare, è che ci facesse sopra la cresta, robusta cresta.

Don Michele Barone è certo non solo portava a Medjugorie, è certo andava anche in tv. Tv locali soprattutto dove faceva il pastore d’anime, faceva pulpito, raccoglieva adesioni, faceva proselitismo. Un uomo protetto che animava attività economico-religiosa e con audience garantita dai mezzi di comunicazione. Fin qui tutto certo, come è certo che l’hanno arrestato appena qualcuno ha fatto quel che in fondo è solo un servizio giornalistico in tv.

La messa in onda del servizio delle Iene ha subito convinto Chiesa e Polizia e Magistratura che qualcosa di vero ci può essere anche nelle accuse a Don Michele Barone di aver messo in piedi una setta dove, con la scusa dell’esorcismo e della possessione diabolica, si “effettuavano brutali riti e trattamenti inumani”  (parole dell’ordinanza del magistrato).

Che qualcosa di vero ci può essere anche nei racconti di come durante i pellegrinaggi Don Michele Barone costringesse le pellegrine a dormire con lui. Che qualcosa di vero ci può essere nei racconti di botte e sevizie e sesso imposto da parte di un prete. Un prete che tiene in soggezione le sue vittime usando la sua veste per dire che il suo volere è il volere di dio in cielo. E usando le sue relazioni in terra per far tenere a tutti la bocca chiusa.

E’ bastato un servizio delle Iene perché Chiesa, Polizia e Magistratura si convincessero in fretta che qualcosa se non molto di vero nelle accuse si ci può essere. Prima nessuno si era accorto di nulla, in fondo chi lo poteva conoscerlo questo Don Michele Barone che portava a Medjugorie migliaia di persone e andava in tv  a parlare a decine di migliaia di persone?