Donato Sinisi/ Affetto da gravissima obesità, muore dopo un intervento chirurgico che avrebbe dovuto favorire il dimagrimento. E’ successo a Reggio Emilia

Pubblicato il 20 Luglio 2009 15:58 | Ultimo aggiornamento: 20 Luglio 2009 16:35

Un imprenditore di 36 anni, Donato Sinisi, affetto da gravissima obesità patologica, è morto dopo un intervento chirurgico che avrebbe dovuto favorire il dimagrimento. È successo sabato scorso, 18 luglio, nell’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. Per chiarire esattamente le cause del decesso, l’autorità giudiziaria ha disposto l’autopsia.

L’uomo, originario di Potenza, abitava a Bibbiano, nel Reggiano, aveva due figli e gestiva una stazione di servizio a Villa Cella di Reggio. In attesa dell’esito dell’autopsia, con una nota l’ospedale ha avanzato, come ipotesi del decesso, «una causa riconducibile al rischio generico per interventi di questo tipo, che, stante la tipologia dei pazienti, è comunque sempre assai elevato». Si tratta, infatti di «pazienti, con indice di massa corporea maggiore di 40 kg/mq (valore normale inferiore a 25), di solito affetti da condizioni correlate, quali insufficienza cardio-respiratoria, ipertensione, scompenso cardiaco, ipercolesterolemia e dismetabolismi, tali da renderne la gestione intraoperatoria particolarmente complessa».

Inoltre, ha precisato che l’operazione non ha avuto complicanze tecniche, che il paziente si è risvegliato normalmente e che il successivo arresto cardio-respiratorio (definito «irreversibile, nonostante l’immediato intervento di anestesisti, rianimatori e cardiologi») si è manifestato «in modo improvviso e imprevedibile, senza alcun segno o sintomo premonitore».