Donna aggredita mentre è ferma in auto: terzo caso in Veneto

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 dicembre 2016 16:02 | Ultimo aggiornamento: 12 dicembre 2016 16:02
Donna aggredita mentre è ferma in auto: terzo caso in Veneto

Donna aggredita mentre è ferma in auto: terzo caso in Veneto

CADONEGHE (PADOVA) – Ancora una donna aggredita in Veneto mentre si trova in auto. Un uomo le si è avvicinato a bordo di un’altra auto e ha rotto il vetro del finestrino per prendere la borsa sul sedile del passeggero, ma la guidatrice, con grande prontezza di riflessi, ha afferrato prima del ladro la borsa, salvandola dal furto. Ma il finestrino è andato in pezzi e lo choc è stato grande.

È accaduto venerdì scorso alle 18.40 in via Papa Giovanni Paolo II a Cadoneghe, in provincia di Padova, come racconta Cristina Salvato sul Messaggero Veneto. La donna era ferma in auto sotto casa di un’amica, con la quale sarebbe dovuta andare a cena fuori.

«Sono rincasato e l’ho vista sotto casa mia ad aspettare mia moglie» racconta il marito dell’amica, «per cui mi sono affrettato a parcheggiare in garage, così da salire in casa a tenere i bambini e permettere a mia moglie di scendere. Nel farlo ho incrociato, che sopraggiungeva contromano, una Polo vecchio modello, di colore scuro, con dentro due persone. Di solito a chi imbocca contromano la strada faccio presente che sbagliano e che è una manovra pericolosa, ma avendo fretta stavolta non mi sono fermato: e rimpiango ancora di non averlo fatto». È stata questione di attimi: mentre lui parcheggiava, la Polo ha rivolto gli abbaglianti verso l’auto della donna in attesa. Neanche il tempo di reagire, che un giovane, dell’età di circa 25 o 30 anni, è sceso e con una gomitata (forse aiutandosi con un punteruolo) ha mandato in migliaia di frantumi il finestrino dalla parte del passeggero. La donna, pur spaventatissima, ha afferrato e stretto a sé la borsetta e ha iniziato a gridare, costringendo i malviventi a scappare.

Quando l’uomo è uscito dal garage si è trovato davanti la donna terrorizzata e urlante per la paura. Subito sono stati chiamati i carabinieri. Spiega ancora il marito della moglie dell’amica della donna aggredita:

“Essendo già il terzo episodio, oltre ai furti nei garage e nelle case e al Wok Sushi derubato per la quarta volta, qui necessitiamo di maggiore sicurezza e controllo. Sto pensando anche di formare delle ronde di controllo nel quartiere: dobbiamo difenderci in qualche modo”.