Donna trovata agonizzante con un cacciavite conficcato in testa, è in coma

Pubblicato il 17 agosto 2010 10:46 | Ultimo aggiornamento: 17 agosto 2010 10:54

carabinieriE’ in coma, nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Udine, la donna, di 38 anni, di nazionalità romena, che lunedì 16 agosto, in serata, e’ stata trovata agonizzante con un cacciavite conficcato nella testa nella sua abitazione a Montereale Valcellina (Pordenone). Nel corso della notte la donna è stata sottoposta a un delicato intervento di neurochirurgia con il quale, si è saputo da fonti sanitarie, è stato rimosso il cacciavite, che aveva perforato la tempia.

L’intervento è ”tecnicamente riuscito” anche se, al momento, i medici non si pronunciano sulla prognosi, dopo che ieri avevano definito ”disperate” le condizioni della donna. Sempre nel corso della notte, i carabinieri di Montereale Valcellina, la cui caserma si trova proprio di fronte all’ abitazione della donna, hanno analizzato ogni fotogramma registrato dalle telecamere della videosorveglianza della stessa caserma, che puntano proprio sullo stabile dove abitava la romena.

Gli investigatori sono giunti alla conclusione che nessun estraneo è entrato nel fabbricato. Gli unici movimenti riguardano i vicini di casa che hanno portato i primi soccorsi alla donna. Conferme sono state trovate anche alla versione del convivente della donna, che nell’interrogatorio di ieri sera, durato oltre tre ore, ha dichiarato di essere uscito di casa nella tarda mattinata e di trovarsi in un bar del paese quando ha saputo del ritrovamento del corpo della donna.

Secondo gli investigatori, diventa più probabile l’ipotesi che all’origine del ferimento ci sia un gesto di autolesionismo, per il quale si cercheranno di chiarire le cause. In ogni caso, prima di formulare qualsiasi ipotesi definitiva, gli investigatori attendono di conoscere la perizia del medico legale, Giovanni Del Ben, il quale ha fatto sapere che non si pronuncerà fino a che non avrà visitato di persona la paziente, raffrontando la ferita con la traiettoria presunta in caso di tentativo di suicidio.