Donna vuole figlio da marito in coma: giudici respingono la richiesta

Pubblicato il 3 giugno 2009 23:24 | Ultimo aggiornamento: 3 giugno 2009 23:24

Il Tribunale di Vigevano ha respinto la richiesta di una donna che avrebbe voluto avere un figlio dal marito (35 anni), in coma irreversibile per un tumore al cervello. Il concepimento sarebbe dovuto avvenire con la fecondazione assistita. La battaglia legale era iniziata lo scorso gennaio ed aveva ottenuto il supporto ed il consenso del professor Severino Antinori (che aveva anche prelevato dall’uomo un campione di liquido seminale su richiesta della moglie).

Il papà dell’uomo in coma agisce da tutore per permettere alla nuora di avere un bimbo da suo figlio, ma i giudici hanno posto il veto sostendendo l’impossibilità di ricostruire la volontà dell’uomo. Avrebbe voluto accedere alla procreazione medicalmente assistita se impossibilitato ad averlo in modo naturale?

Il legale della donna spiega di avere chiesto ai giudici che fossero sentiti parenti, amici e familiari che avrebbero potuto testimoniare ma – riporta l’avvocato – “nessuno di loro è stato sentito”. La moglie dell’uomo, spiega il legale, ha appreso la notizia “tranquillamente, non ha commentato la decisione ma il tono dela sua voce era un po’ più triste”.