Donne avvocato: pagate meno e discriminate dai clienti

Pubblicato il 26 Novembre 2010 16:38 | Ultimo aggiornamento: 26 Novembre 2010 20:20

Guadagnano meno dei loro colleghi maschi e sono discriminate dai clienti. In poche parole, le donne avvocato italiane vivono ancora nelle stereotipo per cui sono in grado di occuparsi delle persone e non degli affari. E’ il quadro emerso dalla ricerca del Censis, promossa dalla Commissione pari opportunità del Consiglio Nazionale Forense e dall’Aiga, e presentata oggi durante i lavori del XXX Congresso nazionale degli avvocati, in corso a Genova.

Proprio per questi motivi, gli ambiti di cui si occupano le ”toghe rosa” sono quelli del diritto di famiglia e minori (68,5 per cento), seguito dalla proprietà e condominio (55%) e contrattualistica (52%). Nonostante le difficoltà, le donne scelgono la professione forense per passione (49,6%), per profitto (20%) e per un servizio alla collettività (9%). Eppure, le quota rosa stanno prendendo piede anche nel mondo degli avvocati. Nell’ultima tornata elettorale per la costituzione dei nuovi consigli dell’ordine, a livello nazionale, sono due le donne entrate a far parte del Consiglio Nazionale Forense, mentre sono 44 quelle diventate presidenti dei consigli regionali.