Il dottorato si può fare in azienda: accordo rettori-Confindustria

Pubblicato il 8 Novembre 2011 15:59 | Ultimo aggiornamento: 8 Novembre 2011 15:59

ROMA – Il dottorato si potrà fare in un’azienda anziché all’interno dell’università. E’ uno dei punti dell’accordo tra Rettori e Confindustria. Visto che la riforma Gelmini è ancora in parte inattuata in attesa dell’approvazione dei decreti attuativi, l’università e l’industria hanno firmato un accordo in otto punti per facilitare lo scambio tra università e imprese.

L’accordo apre in primis l’opportunità di svolgere il dottorato in un’azienda, possibilità fino a oggi piuttosto rara. Non solo, il progetto prevede anche l’incentivo delle facoltà tecnico-scientifiche; la valorizzazione della laurea triennale, visto che la stragrande maggioranza di chi conclude il triennio si iscrive al biennio specialistico anzichè cercar lavoro. Tra gli obiettivi anche quello di ridurre l’età di ingresso nel mercato del lavoro dei giovani italiani con titolo di studio terziario, adeguandolo alle medie europee e l’aumento del numero di percorsi di Dottorato di Ricerca collegati con la domanda delle imprese e incentivarne il finanziamento da parte delle stesse”. Insomma le imprese verranno incentivate a vedere di buon grado l’investimento in giovani risorse.

“In un contesto di decentramento e valorizzazione delle autonomie – si legge in una nota congiunta -, diventa sempre piu’ importante l’azione di organismi che riportino a sistema le singole esperienze: Confindustria e Crui svolgono un’insostituibile funzione di rappresentanza delle realta’ locali, attraverso un’azione di raccordo in reti nazionali solide e competitive”.