Dove mandiamo a scuola i nostri figli: 25% aule con muffa, 28% finestre rotte…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 febbraio 2014 12:04 | Ultimo aggiornamento: 26 febbraio 2014 12:04
Dove mandiamo a scuola i nostri figli: 25% aule con muffa, 28% finestre rotte...

Dove mandiamo a scuola i nostri figli: 25% aule con muffa, 28% finestre rotte…

ROMA – Dove mandiamo a scuola i nostri figli: 25% aule con muffa, 28% finestre rotte…. Renzi ha iniziato il suo mandato visitando una scuola di Treviso. Chissà se le aule della media statale Colletti fanno parte di quel 25% che presenta uno stato di manutenzione al limite della vivibilità di cui parla il dossier di CittadinanzaAttiva (citato oggi da Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera).

Un’aula su quattro presenta segni di fatiscenza, come umidità, muffe, infiltrazioni di acqua oltre che distacchi di intonaco visibili in un’aula su cinque (20%). Barriere architettoniche (13%) e pavimenti sconnessi (12%), ostacolano la vita agli studenti con disabilità presenti in numero sempre crescente nelle nostre scuole (…) e il 51% di esse è senza tapparelle o persiane e il 28% ha le finestre rotte. (Dossier scuola Cittadinanzattiva)

Del pessimo stato di salute delle nostre scuole sappiamo tutto, si tratta di un’emergenza nazionale. Ogni aspetto, dall’igiene alla sicurezza, è mortificante a leggerne i dati, quando ci sono. Sono vecchi gli edifici scolastici: il 40% ha più di 40 anni. Se pensiamo all’Italia terra sismica, se abbiamo ancora negli occhi la tragedia del crollo della scuola di San Giuliano di Puglia dove morirono 27 bambini e una maestra, l’assenza di un piano organico anti-sismico per gli edifici scolastici dovrebbe costituire una priorità indifferibile. E invece:

Il 55,6% (pari a 26.290 edifici) non è stato progettato con normativa antisismica, lo è stato solo il 7,9% (3.745 edifici); del restante 36,5% degli edifici non si hanno dati. Il 54,1% (pari a 25.582 edifici) non dispone del certificato di conformità, ne è in possesso solo il 3,4% (1.614 edifici); del restante 42,5% degli edifici non si hanno dati. Il 53,3% (pari a 25.229 edifici) non possiede il certificato di relazione geotecnica, lo ha solo il 4,2% (1.967 edifici); del restante 42,5% non si hanno dati. Il 52,2% (pari a 24.678 edifici) non presenta il certificato di relazione geologica, lo ha solo il 5,5% (2.618 edifici); del restante 42,3% ci non si hanno dati. Infine, le verifiche sismiche: nel 30,7% (pari a 14.520 edifici) la verifica non è stata fatta, mentre è stata realizzata nel 9,5% (pari 4.479 edifici); del restante 59,8% non si hanno dati. (Alessandro Martelli, presidente di Isso, International sismic safety organization)