Dpcm, coprifuoco e quarantena: ecco cosa rischia chi viola le restrizioni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Novembre 2020 11:58 | Ultimo aggiornamento: 6 Novembre 2020 17:07
Dpcm, coprifuoco e quarantena: ecco cosa rischia chi viola le restrizioni

Dpcm, coprifuoco e quarantena: ecco cosa rischia chi viola le restrizioni (foto Ansa)

Cosa rischia chi viola il coprifuoco o la quarantena?

Cosa rischia chi viola le restrizioni del nuovo Dpcm? Multe per chi viola il coprifuoco e rischio carcere invece per chi viola la quarantena. Chi non avrà un valido motivo per circolare potrà infatti incorrere in una sanzione da 280 euro, che può arrivare a 560 in caso di recidiva.

Per chi viola la quarantena invece è prevista anche la denuncia penale con l’arresto da tre a 18 mesi.

A cui si aggiunge una multa che può andare da 500 a 5mila euro.

Per potersi spostare sarà comunque necessaria l’autocerficazione, scaricabile dal sito del ministero dell’Interno.

I motivi sono gli stessi dei primi mesi della pandemia: lavoro, salute e necessità.

I controlli nelle attività e nei centri commerciali

Sono inoltre in programma nel fine settimana, ha spiegato ancora, controlli nei centri commerciali, dove è prevista la chiusura dei negozi a eccezione di alcune categorie come farmacie ed edicole. Attenzione particolare sarà rivolta soprattutto alle regioni rosse e a quelle arancioni, dove scattano le misure più forti.

Il Dpcm stabilisce infatti che è vietato entrare e uscire da quei territori. E non è tutto. Nelle zone rosse è vietato ogni spostamento, con ogni mezzo pubblico o privato, anche all’interno del proprio comune di residenza, domicilio o abitazione. In quelle arancioni è vietato uscire dal proprio comune di residenza, domicilio o abitazione con ogni mezzo pubblico o privato.

Le misure nelle regioni gialle

Anche tra le regioni ‘gialle’, però, c’è chi prende misure per tutelarsi. Come il Molise, dove il presidente della Regione, Donato Toma, ha emanato un’ordinanza che prevede una serie di restrizioni per chi arriva da fuori regione. Per chi ha soggiornato per più di 48 ore negli ultimi 10 giorni in Puglia, Sicilia, Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta, per esempio, è previsto l’obbligo di comunicarlo alle autorità sanitarie e di osservare, salvo diversa disposizione, da parte una quarantena di 10 giorni.

Il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza è sempre consentito, mentre la capienza dei mezzi pubblici è stata ridotta al 50% ovunque, scuolabus esclusi. (Fonte Ansa)