Dpcm Natale, congiunti, parenti di primo grado, affini: le possibili deroghe per pranzo e cenone

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Dicembre 2020 9:08 | Ultimo aggiornamento: 18 Dicembre 2020 15:07
Covid panettone: 70% nuovi casi contagiati a pranzo-cena 24-25 e 26 dicembre

Covid panettone: 70% nuovi casi contagiati a pranzo-cena 24-25 e 26 dicembre (Foto d’archivio Ansa)

Congiunti, parenti, affini: quali sono le possibili deroghe per il cenone e il pranzo di Natale. Il Dpcm di Natale al momento tarda ad arrivare ma con ogni probabilità ci sarà zona rossa in tutta Italia, ma da quando a quando non si sa. Così come non si sa con certezza chi potrà andare a pranzo o a cena con chi. 

La linea dura vorrebbe tolleranza zero e quindi tutti a casa per Natale, ci si vedrà dopo le feste. Però il Governo, e il premier Giuseppe Conte in primis, ha in mente di inserire qualche deroga per andare a trovare i parenti o i partner. Insomma, c’è il grande ritorno dei congiunti e degli affini

Dpcm Natale, congiunti, parenti affini…

La deroga potrebbe essere quella della Germania, ovvero del pranzo con massimo 2 invitati (gli under 14 non dovrebbero contare). Invitati che però dovrebbero essere parenti di primo ma forse anche di secondo grado. Ma il Governo pensa di tagliare la testa al toro e utilizzare il termine “congiunti”. Comprendendo quindi fidanzati, compagni e chi ha un “affetto stabile”, come successe durante l’allentamento del lockdown a maggio.

Come si spiegava all’epoca, la nozione di congiunti non è granché presente nella nostra legislazione. “S’intendono per i prossimi congiunti gli ascendenti, i discendenti, il coniuge, la parte di un’unione civile tra persone dello stesso sesso, i fratelli, le sorelle, gli affini nello stesso grado, gli zii e i nipoti”. Ma fuori dal “penale” non è per nulla chiaro cosa si intenda per congiunti nello specifico. 

Congiunti, parenti, partner… Natale con massimo 2 invitati?

Secondo il Messaggero, potrebbe essere possibile trascorrere il Natale e gli altri giorni di festa con i figli non conviventi, con i fratelli e con i parenti di secondo grado ma mantenendo il limite di due persone. Insomma scegliere chi invitare a pranzo e poi a cena. Questo per evitare che si mischino diversi nuclei familiari. Vedremo se sarà effettivamente così. Al momento l’unica certezza sono il ritardo del Dpcm di Natale e il ritorno dei congiunti. (Fonte Il Messaggero).