Droga in casa, arrestato per spaccio: “La uso per Natale”. Cassazione annulla condanna

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 febbraio 2018 11:29 | Ultimo aggiornamento: 12 febbraio 2018 11:29
Droga in casa, arrestato per spaccio: "La uso per Natale". Cassazione annulla condanna

Droga in casa, arrestato per spaccio: “La uso per Natale”. Cassazione annulla condanna

LA SPEZIA – Condannato per spaccio per la droga trovata nella sua casa di La Spezia. L’uomo, che aveva precedenti, si era difeso sostenendo che si trattava della scorta in vista delle vacanze di Natale. Dopo 10 anni tra processi e condanne, ora i giudici della Cassazione hanno escluso l’aggravante, cioè la recidiva reiterata, con la conseguenza che il reato di cui era imputato è estinto per prescrizione.

Il sito del Secolo XIX scrive che l’uomo, che oggi ha 45 anni, era stato trovato in possesso di 2,8 grammi di hashish e 22 grammi di cocaina, giustificando il ritrovamento come “approvvigionamento personale in vista delle festività natalizie”. Dati i suoi precedenti per spaccio, però, si è trovato arrestato e condannato:

“Lo spezzino ha impugnato ancora, di fronte alla Suprema Corte, e ha lamentato tutta una serie di carenze di motivazione, sostenendo che la quantità eccedeva sì i limiti del decreto ministeriale, ma che “era stato ammesso anche dallo stesso giudice d’appello che la destinazione verosimile di almeno parte dello stupefacente era ad uso personale”.

In casa, ha precisato, non aveva materiale deputato alla preparazione. Aveva sì il classico bilancino, ma – ha spiegato – gli serviva ai fini di controllo, per “verificare l’esattezza della quantità di stupefacente acquistato”. Lo spezzino ha lamentato fra l’altro il fatto che gli avessero applicato l’aggravante, nonostante “l’occasionalità del presunto spaccio”. In sostanza, ha chiesto un trattamento sanzionatorio “meno afflittivo”.

I giudici di Roma hanno risposto che la sentenza non era connotata da illogicità manifesta, visto che “quella disponibilità di droga, fra pesante e leggera, era idonea alla preparazione di cinquanta dosi, con un valore di 1500 euro, a fronte di un suo reddito mensile sotto i mille”.

La Cassazione ha ritenuto però probabile la destinazione personale almeno di parte della droga sequestrata, essendo l’uomo conosciuto come “soprattutto utente”. I magistrati hanno osservato che i due precedenti per reati contro il patrimonio, a carico dello spezzino, risalivano davvero ad “epoca datata”, e hanno giudicato “effettivamente contraddittorio l’assunto sulla confermata tendenza dell’imputato a commettere reati a fine di lucro”.

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