Pordenone: 2 cadaveri in auto vicino a palazzetto sport: ipotesi omicidio-suicidio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Marzo 2015 22:04 | Ultimo aggiornamento: 18 Marzo 2015 0:27
Due cadaveri in auto vicino al palazzetto sport: giallo a Pordenone

Due cadaveri in auto vicino al palazzetto sport: giallo a Pordenone

PORDENONE – Due persone sono state trovate morte all’interno di un’auto nel parcheggio del palazzetto dello sport di Pordenone con ferite da arma da fuoco alla testa. Le vittime sono Trifone Ragone, 29 anni, e Teresa Costanza, 30 anni. I due erano appena usciti dalla palestra dove si erano allenati.

L’allarme è stato dato attorno alle 20 di martedì 17 marzo da un istruttore di judo che, uscendo dal palazzetto dello sport, ha notato l’auto con i vetri in frantumi e i due corpi all’interno. Sul posto sono intervenuti per i primi rilievi Carabinieri, Polizia e Vigili del fuoco.

Tra gli investigatori  la prima ipotesi che si fa strada è che possa essersi trattato di un omicidio-suicidio scaturito forse da motivi passionali. Ma la pista non convince del tutto gli inquirenti che ipotizzano anche che i due possano essere stati uccisi da una terza persona.

Le due persone trovate prive di vita nella vettura parcheggiata all’esterno del Palazzetto dello Sport di Pordenone sono Trifone Ragone, 29 anni, originario di Monopoli (Bari), sottufficiale dell’Esercito in servizio al 132/o Reggimento Carri di Cordenons (Pordenone) della Brigata Corazzata ‘Ariete’, e la convivente Teresa Costanza, 30 anni, originaria di Agrigento, dipendente delle Assicurazioni Generali dopo essersi laureata in Marketing management alla Bocconi di Milano. L’uomo era molto noto negli ambienti della pesistica, disciplina nella quale aveva ottenuto buoni risultati a livello agonistico. Poco prima della tragedia, si era regolarmente allenato nella palestra all’esterno della quale sono stati trovati i corpi. Gli investigatori stanno ancora tentando di accertare la dinamica e, anche se tutto sembra far propendere per l’omicidio-suicidio, non escludono alcuna ipotesi.

La coppia, da quanto si è appreso, viveva a Pordenone da un paio d’anni. L’uomo era piuttosto noto negli ambienti della pesistica dove aveva ottenuto anche buoni risultati agonistici. Un paio d’anni fa, aveva anche vinto la selezione di Lignano (Udine) del concorso di ‘Mister Friuli Venezia Giulia