Due vittime, due rumeni pirati della strada/ A Todi muore un ragazzo di 17 anni in scooter. A Jesolo un’anziana signora muore salvando il nipote da una Audi impazzita

Pubblicato il 14 Luglio 2009 15:51 | Ultimo aggiornamento: 15 Luglio 2009 2:14

Scoppia il caso giudiziario a Todi, dove il sostituto procuratore Gabriella Pachi ha rimesso in libertà Ioan Munteanu. Il 41enne rumeno, martedì sera, ha falciato uno scooter su cui viaggiavano due ragazzi, uno dei quali, 17 anni, originario di Avigliano Umbro, ha perso la vita sul colpo, mentre l’altro, 15 anni, è rimasto gravemente ferito. L’uomo, che è risultato positivo al test dell’alcool ed era in possesso solo del foglio rosa, si è scontrato col motociclo a causa di un sorpasso azzardato. Il sostituto procuratore Paci ha tuttavia deciso di non chiedere la convalida del provvedimento restrittivo per «la mancanza dei presupposti di legge per procedere alla richiesta di convalida dell’arresto».

La strada miete un’altra vittima a Jesolo, teatro domenica di una nuova tragedia famigliare. Carla Turchetto, 78 anni, attraversava verso le 18 di domenica le strisce pedonali di Via Equilio per riportare il suo nipotino, quattro anni, dai genitori. Secondo i testimoni, il traffico era intenso e la donna si muoveva con misurata attenzione. Aveva pressoché finito di attraversare le strada quando, a folle velocità, è piombata su di lei e il bambino una berlina Audi. L’incidente è stato questione di frazioni di secondo, la donna non ha potuto riflettere, eppure, in un istintivo moto di generosità, il suo ultimo gesto è stato quello di spingere la carrozzina verso il marciapiede, salvando così il piccolo nipote. Carla è presa in pieno, finisce sotto la macchina, la quale accelera invece di frenare e la trascina con lei per quindici metri.

Intanto il dramma si è concluso con un finale farsesco. A quanto risulta, il giovane responsabile, 22 anni, rumeno, autista di una ditta locale, si sarebbe presentato alla polizia in compagnia di sua madre che, in un primo momento, avrebbe cercato di coprirlo, assumendosi la responsabilità dell’incidente. Solo in seguito il giovane avrebbe confessato. La polizia, al lavoro da domenica sera, era in possesso di informazioni preziose per identificare il pirata assassino: modello della macchina e una parte dei numeri della targa.

Dura reazione del sindaco di Todi, Giovanni Ruggiano: «Siamo totalmente sconvolti dato che le morti causate sulla strada da ubriachi devono essere punite e affrontate con la massima durezza. Siamo amareggiati e come amministrazione comunale ci stringiamo ancora di più alla famiglia di questo ragazzo che oltre a subire il lutto si sentirà tradita anche dalle istituzioni»