Durazzano, suocero e genero uccisi a colpi di pistola in piazza. Forse vendetta per un incidente stradale

di Daniela Lauria
Pubblicato il 31 marzo 2019 21:04 | Ultimo aggiornamento: 31 marzo 2019 21:08
Durazzano, suocero e genero uccisi a colpi di pistola in piazza. Forse vendetta per un incidente stradale

Durazzano, suocero e genero uccisi a colpi di pistola in piazza. Forse vendetta per un incidente stradale

BENEVENTO – Due morti nella piazza principale del paese. Si è macchiata, così, di sangue, una tranquilla domenica a Durazzano, circa duemila anime in provincia di Benevento. Uccisi a colpi d’arma da fuoco suocero e genero. Sotto torchio, nella caserma dei carabinieri il presunto assassino. Forse, è l’ipotesi degli investigatori, potrebbe trattarsi di una vendetta per un incidente stradale.

Erano da poco trascorse le 16 di domenica 31 marzo quando i due, Mario Morgillo, di 68 anni, e Andrea Romano, 49 anni, originari della provincia di Caserta, sono stati raggiunti da colpi di arma da fuoco. In un primo momento si era pensato ad un omicidio scattato nel corso di una lite tra i due, poi si è capito che gli uomini non si erano sparati a vicenda ma erano rimasti vittima di un agguato.

Il presunto killer, secondo le ipotesi dei carabinieri, aveva da tempo dissapori con una delle vittime e questo avrebbe fatto scattare la sua furia assassina. In particolare ci sarebbe stato un diverbio, circa un anno fa, in seguito ad un incidente stradale tra il sospettato e il figlio di Mario Morgillo. Non si sa, al momento, se il presunto assassino li abbia seguiti o se, invece, i tre si siano incontrati per caso.

Molto probabilmente le vittime erano a Durazzano per incontrare un parente. Erano in strada e lì sono stati freddati. Un altro incontro tra i tre si sarebbe verificato anche una settimana fa: anche in quella occasione sarebbe scattato un litigio. I carabinieri hanno individuato fin da subito il sospetto grazie ad un identikit. E’ probabile, ma non confermato, che qualcuno abbia potuto vedere qualcosa.

Ora l’uomo che è sospettato di aver sparato è sotto interrogatorio nella caserma dei militari dove viene ascoltato dal sostituto procuratore della Repubblica di Benevento. Intanto l’intero paese è sotto choc e subito sul posto del delitto sono accorsi diversi cittadini. “E’ un episodio – ha detto il sindaco di Durazzano, Alessandro Crisci – che lascia sgomenti sia noi amministratori ma, soprattutto, tutta la nostra comunità, non abituata a fatti di cronaca di questo tipo”. (fonte: Ansa)