Fabriano, a 102 anni chiede un’ecografia: “Non c’è posto fino al 2020”. La Regione: “Solo sei mesi”

di redazione Blitz
Pubblicato il 18 Aprile 2019 15:47 | Ultimo aggiornamento: 18 Aprile 2019 17:42
Fabriano, a 102 anni chiede un'ecografia: "Non c'è posto fino al 2020". Ma la Regione smentisce

Fabriano, a 102 anni chiede un’ecografia: “Non c’è posto fino al 2020”. Ma la Regione smentisce

FABRIANO (ANCONA) – Avrebbe dovuto fare un‘ecografia al fegato, ma “non c’è posto fino al 2020”: questa la denuncia di Loretta Bartocci che, al Resto del Carlino, ha detto che la madre di 102 anni non avrebbe potuto sottoporsi ad una ecografia per mancanza di posti in tutta la Regione Marche per tutto il 2019. Alla signora, spiega Bartocci, sarebbe stato detto di tornare l’anno prossimo, quando di anni e avrà 103. La risposta della Regione Marche, dopo la pubblicazione dell’articolo, è stata immediata: “Abbiamo verificato con il Cup, per la signora c’è posto già il 24 settembre prossimo”.

“Ieri mattina – ha spiegato la pensionata Loretta Bartocci, di Fabriano (Ancona), al Resto del Carlino – mi sono presentata al Cup, il centro di prenotazioni dell’ospedale Profili di Fabriano per chiedere un’ecografia al fegato per mia madre Ida Cucco di 102 anni. L’operatore di turno mi ha riferito che per tutto il 2019 non ci sono posti liberi per effettuare un esame del genere non solo a Fabriano, ma in tutte le Marche”.

Il timore, però, è che l’attesa possa aggravare le condizioni della anziana. “Ormai da quattro anni – spiega la figlia al Resto del Carlino – le è stato applicato un drenaggio biliare con cui convive. Periodicamente la sua situazione va controllata e nei giorni scorsi ci siamo rivolti ad un medico radiologo di Ancona che ha consigliato e sollecitato l’effettuazione di questa visita”.

La Regione Marche, dal canto suo, ha fatto sapere di aver “verificato con il Cup e la visita richiesta dalla signora è già disponibile il 24 settembre prossimo. Per lo stesso esame anche le altre classi di priorità hanno la risposta: nel corrente mese di aprile nel caso di una breve (dieci giorni), a giugno nel caso di una differita (30/60 giorni). Stiamo lavorando – osserva l’amministrazione regionale – per migliorare i risultati anche per le programmate, che immaginiamo sia la classe di priorità assegnata dal medico alla signora, perché vogliamo che in 180 giorni la risposta si realizzi. La problematiche della signora sono molto importanti per noi, perché lei rappresenta una fascia di cittadini, quella più fragile, che ci sta particolarmente a cuore”. (Fonti: Ansa, Il Resto del Carlino)