Edlira Dobrushi assolta: “Incapace di intendere mentre uccideva le tre figlie”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Maggio 2015 16:04 | Ultimo aggiornamento: 19 Maggio 2015 16:04
Edlira Dobrushi assolta: "Incapace di intendere mentre uccideva le tre figlie"

Le tre bambine uccise

LECCO – Assolta: non farà un giorno di carcere, Edlira Dobrushi, ma passerà i prossimi 10 anni in un ospedale psichiatrico giudiziario. Ossia una di quelle strutture in cui lo Stato cerca di recuperare chi si macchia di delitti e allo stesso tempo soffre di disturbi psichiatrici. Edlira nel marzo 2014 ha accoltellato e ucciso le sue tre figlie di 13,10 e 3 anni perché si sentiva disperata: il marito l’aveva lasciata per un’altra donna. Il giudice ha riconosciuto il vizio totale di mente. Insomma, non una semplice depressione dovuta all’abbandono da parte del marito, ma “psicosi paranoide acuita dai problemi personali preesistenti”.

Edlira, 38 anni, albanese, viveva da anni in Italia, a Lecco, con il marito, anche lui albanese, e le loro tre figlie Simona, Keisi e Sidnei. L’equilibrio di questa famiglia si rompe quando lui lascia la moglie e le figlie per andare a vivere altrove insieme alla nuova compagna. Edlira sta male, non ce la fa economicamente, ha paura che le figlie possano soffrire di privazioni per la separazione dei genitori. Una domenica all’alba Edlira accoltella le figlie: le prima due dormono, non reagiscono. La terza, la più grande, sente e si sveglia, tenta di difendersi, infatti trovano dei tagli sulle mani. Muore anche lei. Le urla svegliano i vicini che chiamano i carabinieri: Edlira viene trovata ferita, aveva tentato di uccidersi dopo la mattanza.