Educazione civica obbligatoria già a tre anni: Costituzione, cittadinanza, ecologia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Giugno 2020 9:26 | Ultimo aggiornamento: 25 Giugno 2020 9:26
Educazione civica obbligatoria già a tre anni

Educazione civica obbligatoria (nella foto Ansa il ministro Azzolina)

ROMA – Il Ministero dell’Istruzione ha inviato a tutte le scuole le Linee guida per l’insegnamento dell’ Educazione civica.

A partire dal prossimo anno scolastico, il 2020/2021, questo insegnamento, trasversale alle altre materie, sarà infatti obbligatorio in tutti i gradi dell’istruzione, a partire dalle scuole dell’infanzia.

Le Linee guida potranno dare seguito alle regole che entreranno in vigore a settembre.

Secondo quanto previsto dalla legge 92 del 2019, infatti, l’insegnamento di Educazione civica avrà, dal prossimo anno scolastico, un proprio voto, con almeno 33 ore all’anno dedicate.

Tre gli assi attorno a cui ruoterà l’Educazione civica: lo studio della Costituzione, lo sviluppo sostenibile, la cittadinanza digitale.

Studentesse e studenti approfondiranno innanzitutto lo studio della Carta costituzionale e delle principali leggi nazionali e internazionali.

L’obiettivo sarà quello di fornire loro gli strumenti per conoscere i propri diritti e doveri, di formare cittadini responsabili e attivi.

I quali partecipino pienamente e con consapevolezza alla vita civica, culturale e sociale della loro comunità.

Alunne e alunni saranno formati su educazione ambientale, conoscenza e tutela del patrimonio e del territorio, tenendo conto degli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU.

Rientreranno in questo asse anche l’educazione alla salute, la tutela dei beni comuni, principi di protezione civile.

La sostenibilità entrerà, così, negli obiettivi di apprendimento.

A studentesse e studenti saranno dati gli strumenti per utilizzare consapevolmente e responsabilmente i nuovi mezzi di comunicazione e gli strumenti digitali.

In un’ottica di sviluppo del pensiero critico, sensibilizzazione rispetto ai possibili rischi connessi all’uso dei social media e alla navigazione in Rete, contrasto del linguaggio dell’odio. (fonte Ansa)