Elena Ceste e il biglietto anonimo: “Sono innocente come i miei figli…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Gennaio 2015 9:14 | Ultimo aggiornamento: 26 Gennaio 2015 9:14
Elena Ceste

Elena Ceste

ASTI – “Il Signore è il mio pastore e mai nulla ci mancherà, lui mi fa riposare in luogo sicuro”: inizia così, come se fosse un salmo, un biglietto anonimo scritto a mano e in stampatello lasciato a pochi metri dalla casa di Elena Ceste, la donna scomparsa il 24 gennaio 2014 e ritrovata morta sette mesi dopo. “Il Signore è il mio pastore e mai nulla ci mancherà, lui mi fa riposare in luogo sicuro….” è l’incipit,  poi si legge che “Gesù è il nostro giudice e farà giustizia a nostro favore. Gesù colpirà il mio aversario (scritto con un v sola: ndr…)…Sono innocente tanto come i miei figli lui avrà misericordia dei miei figli per non patire nessuna cattiveria di questo mondo….”. E ancora: “…Elena riposa in pace il Signore sarà per sempre con i tuoi figli…Non saranno mai soli…”. Il biglietto, anonimo, è stato lasciato domenica. Impossibile chiedere spiegazioni anche a Michele Buoninconti, 44 anni, il marito di Elena Ceste, l’unico indagato per omicidio e occultamento di cadavere che ieri non si è visto in paese.