Elena Ceste, Giallo: “Michele Buoninconti rideva della moglie scomparsa…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Marzo 2015 14:47 | Ultimo aggiornamento: 13 Marzo 2015 14:47
Elena Ceste

Elena Ceste

ROMA – “Dalle parole di Michele Buoninconti – scrive Giallo – emerge tutta la supponenza con cui trattava gli inquirenti e la presunzione, rivelatasi poi infondata, di potersela cavare da solo”. Michele Buoninconti, accusato per l’omicidio della moglie Elena Ceste, più volte, come riporta Giallo, “ha superato e di tanto il limite del gusto”.

“Come quando – scrive Ester Nicola di Giallo – vedendo squillare il telefono della moglie poche ore dopo la scomparsa, era scoppiato a ridere trovando la cosa molto divertente. Il cellulare di Elena, infatti, lo teneva sempre lui, anche dopo quel maledetto 24 gennaio. E davanti ai carabinieri tenne da subito un comportamento quantomeno criticabile. nel vedere che tutti provavano a chiamare la moglie, avendo lui l’apparecchio in mano, non trovava di meglio da fare che ridere. Mentre cercava Elena con la vicina di casa, ebbe anche la freddezza di leggere i messaggi che l’amico di Elena, Domenico Silipo, mandava alla moglie (…) Ma se Buoninconti era sempre pronto a deridere gli altri in particolare la moglie scomparsa e gli inquirenti impegnati nelle ricerche, lui, al contrario, non accettava critiche da nessuno”.