Elena Ceste, la lettera della figlia Elisa ai nonni: “Grazie di tenere uniti la famiglia”

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 Gennaio 2020 15:35 | Ultimo aggiornamento: 10 Gennaio 2020 15:35
Elena Ceste, la lettera della figlia Elisa ai nonni: "Grazie di tenere uniti la famiglia"

Elena Ceste (Ansa)

ASTI – “Grazie ai miei super nonni che tengono unita la nostra famiglia”: è un passaggio della toccante lettera scritta da Elisa, 18 anni, figlia di Elena Ceste e Michele Buoninconti, condannato a 30 anni di carcere proprio per l’omicidio della moglie. 

Elisa, che insieme ai suoi tre fratelli vive con i nonni materni e non ha più alcun contatto con il padre, che ha perso la potestà genitoriale, ha scritto questa lettera all’associazione Amis d’la Pera di Asti, che due anni fa ha consegnato ai suoi nonni una donazione da parte della comunità per aiutarli economicamente. 

Con gratitudine Elisa ha pensato di raccontare all’associazione com’è trascorso quest’ultimo anno in famiglia. “Ho compiuto 19 anni, ho conseguito il diploma – ha scritto nella missiva, pubblicata dal settimanale Giallo – . Si è chiuso così il mio percorso di studi e ora sono pronta a entrare a far parte del mondo del lavoro. Proprio come ho sempre detto, per poter essere di aiuto economicamente ai nonni per la nostra crescita, da qualche mese lavoro presso un’azienda albese, con impegno e imparando sempre cose nuove. Mio fratello R., 17 anni, frequenta la quarta superiore. Oltre ad avere ottimi risultati a scuola riesce anche a dedicarsi alla sua passione: giocare a calcio. Mio fratello G., 15 anni, frequenta l’istituto tecnico e nel tempo libero è attivo nel gruppo dell’oratorio. La mia piccola sorellina A., 12 anni, ha iniziato a frequentare la scuola media”.

Quindi il passaggio dedicato ai nonni: “Posso dire che siamo tutti e quattro cresciuti con la consapevolezza ogni giorno dei nostri impegni e del nostro futuro e tutto questo grazie ai nostri super nonni che continuano quotidianamente a prendersi cura di me dedicandoci affetto e amore profondo tenendo unita la nostra famiglia. Sono loro gli artefici di questo miracolo di unità. Con il loro impegno e i grandi sacrifici e rinunce hanno creato un forte legame diventato ancora più solido, che ci ha aiutato a superare difficoltà e momenti tristi e noi saremo grati per tutta la vita”. (Fonte: Giallo)