Elena Ceste: Vito e i 200 mitomani, chat finte per andare in tv

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 Novembre 2014 9:35 | Ultimo aggiornamento: 19 Novembre 2014 9:36
Elena Ceste: Vito e i 200 mitomani, chat finte per andare in tv

Elena Ceste: Vito e i 200 mitomani, chat finte per andare in tv

ASTI – C’è Vito, il caso più eclatante: ha creato un finto profilo, “Elena Asti”, e creato ad hoc una corrispondenza via chat per far credere che aveva avuto importanti confidenze da Elena Ceste quando era ancora in vita.

Poi ci sono quelli che telefonano ai carabinieri per sensazioni, avvistamenti, ricostruzioni. E ci sono i sensitivi: quelli che “sentono” chi ha ucciso la casalinga di Asti.

Sono duecento, la carica dei mitomani appassionati al caso di Elena Ceste, scomparsa a gennaio e ritrovata cadavere a ottobre scorso. Molti vogliono visibilità, vogliono finire in tv. D’altra parte se i talk pomeridiani vantano la partecipazione dei “presunti amanti di Elena” (con buona pace dei familiari e soprattutto dei 4 figli minorenni di Elena), perché non tentare il colpo grosso?

Vito, imprenditore di Savona di 38 anni, chiama i carabinieri a novembre dicendo di avere importanti dichiarazioni. Mostra le chat con una certa Elena Asti, la donna si confida: il marito la maltratta, ha 4 figli piccoli, e altre chiacchierate di vita quotidiana, il pediatra dei figli, il piccolo col mal di gola.

Ma dopo qualche accertamento i carabinieri scoprono che gli scambi con questa Elena sono datati 14 novembre 2014. Tutto finto, Vito alla fine sbotta: “Mi sono inventato tutto, non ho mai avuto contatti con Elena Ceste”. Perché allora? L’uomo ha spiegato ai militari di essere “depresso, volevo diventare ospite dei talk in tv che si occupano ogni giorno del caso, volevo fama e visibilità”. Ora Vito è indagato per false comunicazioni al pm e falsificazione del contenuto di comunicazioni informatiche. E potrebbe finire in buona compagnia.