Elena Curti è morta, era la figlia segreta di Benito Mussolini: era con lui quando fu catturato dai partigiani a Dongo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Gennaio 2022 15:22 | Ultimo aggiornamento: 17 Gennaio 2022 15:22
Elena Curti morta

Elena Curti è morta, era la figlia segreta di Benito Mussolini: nacque una settimana prima della marcia su Roma (foto ANSA)

E’ morta Elena Curti, la figlia segreta di Benito Mussolini. Nata una settimana prima della ‘marcia su Roma’, è morta all’età di 99 anni nella sua casa di Acquapendente (Viterbo). Il funerale si terrà domani, martedì 18 gennaio, nella cattedrale del Santo Sepolcro di Acquapendente.

Chi era Elena Curti, la figlia segreta di Benito Mussolini

Nata a Milano il 19 ottobre 1922 dalla sarta Angela Cucciati, moglie del capo fascista Bruno Curti, seppe ufficialmente che era la figlia naturale di Mussolini all’età di 20 anni. “Me lo confessò a bruciapelo mia madre una sera dopo cena” raccontò anni fa. “Le chiesi se Mussolini ne fosse informato. ‘Sì, certo, ma preferisce che per ora tu non lo sappia’, rispose. Da quel giorno passai intere giornate a interrogarmi davanti allo specchio con le foto del Duce e di mio papà”.

La mamma di Elena, Angela Cucciati, morta nel 1978, era diventata l’amante di Mussolini nel 1921, dopo averlo incontrato per sollecitare la liberazione del marito, lo squadrista Bruno Curti, arrestato per una rissa con alcuni camerati. Elena Curti incontrò per la prima volta il Duce nel 1929, all’inaugurazione dell’Umanitaria, un’istituzione milanese di assistenza: “Mussolini passò tra due ali di folla festante – rivelò in un’intervista – si fermò di colpo, guardò per un attimo mia mamma, poi chinò il capo verso di me, sorrise e mi accarezzò i capelli. Ebbi la sensazione d’essere prescelta”. Il primo incontro ufficiale però arrivò solo molti anni dopo, il 13 aprile 1941 a Palazzo Venezia. Successivamente i loro incontri avvenivano il giovedì pomeriggio. 

Il 27 aprile 1945, il giorno in cui Mussolini fu arrestato a Dongo, Elena Curti era su uno degli autoblindi che scortavano i gerarchi in fuga. Secondo alcuni resoconti, Claretta Petacci, amante del Duce, avrebbe chiesto spiegazioni su quella presenza femminile accanto al suo Benito facendo anche una scenata. Arrestata dai partigiani, Elena fu trasferita a Como e rimase in carcere cinque mesi. Sua madre testimoniò davanti al vicequestore di Como che era la figlia naturale di Mussolini, evitandole il processo.

Dopo 40 anni in Spagna era tornata in Italia

Nel 2003 pubblicò il libro “Il chiodo a tre punte. Schegge di memoria della figlia segreta del Duce“. Il primo a raccontare la storia della Curti era stato il giornalista e scrittore Antonio Spinosa nel volume “I figli del Duce” del 1983.

Elena Curti era tornata a vivere in Italia intorno al 2000 dopo aver passato 40 anni della sua vita in Spagna. Nel 2008 aveva perso il marito, Enrico Miranda, tenente dell’aviazione che Benito Mussolini decorò sul campo per l’eroico comportamento tenuto come primo pilota nella battaglia di Pantelleria.