Elena Madama, trascinata per 1 km dall’auto dei pirati: arrestato moldavo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 maggio 2015 11:29 | Ultimo aggiornamento: 6 maggio 2015 13:48
Elena Madama, arrestati i due pirati che la trascinarono in auto a Pavia

Elena Madama, arrestati i due pirati che la trascinarono in auto a Pavia

PAVIA –  Un moldavo di 27 anni arrestato, un 18enne russo ricercato. Sono stati identificati i pirati della strada che hanno investito e trascinato Elena Madama. La giovane consigliera Pd di Pavia, 26 anni, il 12 novembre scorso era stata urtata da una macchina e trascinata per quasi un chilometro. L’auto guidata da due uomini è risultata poi rubata in provincia di Milano, i due erano riusciti a fuggire.

Radion Suvac, 27 anni è indagato per tentato omicidio, rapina impropria e ricettazione. Insieme a lui sull’auto che ha investito Elena c’era un ragazzo russo di 18 anni, che è stato identificato ed è attualmente ricercato.

Secondo la ricostruzione effettuata dagli inquirenti, la sera del 12 novembre Elena uscì dall’ufficio dove era praticante legale e percorse a piedi alcuni metri in Strada Nuova sino all’incrocio con Piazza Guicciardi. Qui la giovane consigliera comunale notò la Opel Insigna bianca rubata nel milanese con due persone a bordo che avevano appena sottratto un navigatore satellitare da un’altra vettura.

Gli accertamenti condotti dagli investigatori hanno permesso di stabilire che alla guida della Opel Insigna c’era Radion Suvac e accanto a lui il russo di 18 anni. Per la polizia Suvac investì deliberatamente Elena Madama, prima in retromarcia e poi travolgendola e trascinandola durante la fuga in Strada Nuova. Arrivati quasi all’altezza del Ponte Coperto, i due scesero dall’auto (dalla quale si era sganciato il corpo di Elena) e fuggirono a piedi, raggiungendo la stazione ferroviaria per salire sul primo treno.

In questi mesi Radion Suvac è stato in Moldavia, Russia, Francia e in altri Paesi europei: un movimento continuo non per fuggire agli inquirenti, ma legato al suo coinvolgimento nel traffico internazionale di navigatori satellitari e altri accessori di auto rubati (sull’auto che ha investito Elena Madama ne sono stati trovati una dozzina). Una volta rientrato in Italia, ha raggiunto Piacenza dove è stato identificato e arrestato dalla polizia.

“Per noi è un momento di soddisfazione. Fin dall’inizio eravamo convinti che gli sforzi degli inquirenti avrebbero permesso di identificare chi guidava l’auto che ha travolto nostra figlia”. E’ il primo commento di Lino Madama e Idangela Vittadini dopo l’arresto dei presunti investitori della figlia Elena.

Elena ha subito diversi interventi e, da Natale, è ricoverata per la riabilitazione. A novembre stava facendo le prove dell’abito da sposa: doveva