Elezioni 6-7 maggio: si vota in 1019 Comuni, referendum in Sardegna

Pubblicato il 22 Marzo 2012 17:15 | Ultimo aggiornamento: 22 Marzo 2012 18:47

ROMA, 22 MAR – Sono 1.019 i comuni nei quali il 6 e il 7 maggio si dovrà andare a votare per rinnovare i consigli comunali ed eleggere il sindaco. Circa 9 milioni gli elettori coinvolti. Il turno di ballottaggio e' fissato per il 20 e il 21 maggio.

Il termini per la presentazione delle candidature per l'elezione alla carica di sindaco e di consigliere comunale sono fissati per il 2 aprile dalle ore 8 alle 20 e il 3 aprile, dalle 8 alle 12. Oggi invece, è il giorno della pubblicazione, a cura dei sindaci, dei manifesti di convocazione dei comizi elettorali con i quali viene dato avviso agli elettori della data del primo turno di votazione e dell'eventuale turno di ballottaggio.

A decorrere da oggi, poi, la comunicazione politica radiotelevisiva deve svolgersi in forma di tribune politiche, dibattiti, tavole rotonde, presentazione in contraddittorio di candidati e programmi politici, interviste e ogni altra forma che consenta il confronto tra le posizioni politiche e i candidati che sono in competizione. Inoltre da oggi, e fino alla chiusura delle operazioni di voto, in qualunque trasmissione televisiva sarà vietato fornire indicazioni di voto o manifestare le proprie preferenze.

Sono 777 i Comuni dove si votera' nelle Regioni a Statuto ordinario (di cui 137 con popolazione superiore ai 15 mila abitanti, di questi 22 sono comuni capoluogo e 640 con popolazione fino a 15 mila abitanti) e 242 i comuni delle Regioni a Statuto speciale, (di cui 39 con popolazione superiore ai 15 mila abitanti, di questi 5 sono comuni capoluogo e 203 con popolazione fino a 15 mila abitanti, di cui 1 comune capoluogo). Nel complesso, i comuni chiamati al voto sono 1.019, di cui 176 comuni superiori e 843 inferiori. I Comuni capoluogo chiamati al rinnovo sono 28: Alessandria, Asti, Cuneo, Como, Monza, Belluno, Verona, Gorizia, Genova, La Spezia, Parma, Piacenza, Lucca, Pistoia, Frosinone, Rieti, L'Aquila, Isernia, Brindisi, Lecce, Taranto, Trani, Catanzaro, Agrigento, Palermo, Trapani, Oristano, Lanusei.

A fare eccezione, rispetto alla data del 6 e 7 maggio, e' il voto per il rinnovo di oltre 60 consigli comunali previsto in Sardegna, che avverra' il 20 e il 21 maggio, con l'eventuale turno di ballottaggio tra il il 3 e il 4 giugno. Nell'isola, il 6 maggio, si andra' alle urne ugualmente, ma per esprimere il proprio voto su 10 quesiti referendari, di cui uno prevede l'abolizione delle Province. In Sicilia, invece, e' stato appena firmato il decreto con il quale vengono revocate le elezioni nelle Province di Ragusa e Caltanissetta. La decisione è la conseguenza dalla pubblicazione della legge contenente le nuove norme sulle funzioni e gli organi di governo delle Province, approvata dall'Assemblea regionale siciliana il 29 febbraio. La normativa, così come a livello nazionale, attribuisce alle Province Regionali funzioni di indirizzo e coordinamento e rinvia l'adozione di una riforma organica a un successivo Ddl, da predisporre entro il 31 dicembre 2012.

In attesa del varo di questa legge di riforma, è sospeso il rinnovo degli organi provinciali in scadenza quest'anno. A Ragusa si procederà al commissariamento di presidente, Giunta e Consiglio. A Caltanissetta proseguirà, invece, l'attuale gestione commissariale di presidente e Giunta, mentre il Consiglio provinciale resterà in carica.