Elisa Pomarelli uccisa appena uscita dalla trattoria: la telecamera di un’azienda ha ripreso il delitto

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 9 Settembre 2019 10:40 | Ultimo aggiornamento: 9 Settembre 2019 10:54
Elisa Pomarelli e Massimo Sebastiani

Elisa Pomarelli e Massimo Sebastiani (Foto ANSA)

ROMA – Usciti dalla trattoria dove pranzavano speso la domenica, Elisa Pomarelli e Massimo Sebastiani sono arrivati nel cortile della sua casa e hanno iniziato a litigare. L’ennesima discussione, lei che lo rifiuta e lui che le mette le mani al collo e la strangola, vicino al pollaio nel suo giardino. Poi carica il corpo in auto e inizia la sua fuga nei boschi. Un pranzo all’apparenza normale, come racconta Luigi Farina, 39 anni, titolare della trattoria Il Lupo in cui il 25 agosto Elisa e Massimo avevano mangiato. La loro discussione e la fuga di Sebastiani però sono stati ripresi da una telecamera di sorveglianza di un’azienda che si trova proprio davanti la sua casa, la scena del delitto.

La lite, poi il cadavere di Elisa Pomarelli caricato in auto: il video

Nicola Pinna, inviato a Piacenza per La Stampa, spiega che l’immagine della telecamera non è nitida, ma cosa sia accaduto si capisce con chiarezza. Il video mostra Sebastiani e l’amica elisa litigare nel giardino, poi nulla fino a quando l’uomo di 45 anni prende il corpo dell’amica di 28 anni, lo carica in auto e parte. Proprio lui che era considerato da Elisa un buon amico, niente di più, l’avrebbe uccisa con furia per l’ennesimo approccio rifiutato dalla ragazza. 

Gli amici di Elisa hanno raccontato al giornalista che a far nascere quell’amicizia era stata l’esperienza di Massimo per la campagna, dato che lei sognava di lasciare l’ufficio e trasferirsi in collina per vivere di allevamento e agricoltura. Sebastiani era esperto e le aveva messo a disposizione anche uno spazio per creare un pollaio nel giardino di casa sua. Più le dava consigli, più diventava insistente. L’omicidio, dicono gli investigatori, non è stato premeditato: un delitto passionale, una furia cieca per il rifiuto. La fuga e l’occultamento del cadavere, invece, sono stati ben progettati e con l’aiuto di un complice.

Sebastiani infatti ha cercato di nascondersi nei boschi vicino casa, aiutato dal padre dell’ex fidanzata Silvio Perazzi, 68 anni, che è stato arrestato per favoreggiamento, dato che l’ha aiutato a fuggire e l’ha coperto dando ai carabinieri informazioni fuorvianti. Proprio nella casa di Perazzi, infatti, i carabinieri hanno trovato Massimo, che gli ha indicato dove aveva abbandonato il corpo di Elisa: in un dirupo alle spalle della villetta.

Il pranzo in trattoria, il titolare: “Erano tranquilli, non riesco a crederci”

Eppure il 25 agosto sembrava una domenica come tanti a Ciriano di Carpaneto, con Massimo ed Elisa Pomarelli che erano entrati nella trattoria di Farina. Il titolare spiega a Paco Misano di Quotidiano.net che i due erano entrati alle 12.40 e come facevano spesso si erano messi a mangiare e chiacchierare. Nessun segno di lite, almeno nel locale: “Assolutamente no. Erano tranquilli, confabulavano normalmente come sempre. Niente che non andasse, insomma”, dice Farina, che da tre anni quasi sempre la domenica vedeva Elisa e Massimo arrivare: “All’inizio pensavo stessero insieme. Sono stati gli abitanti del paese a dirmi che erano solo amici. Sono rimasto sbalordito. Ai miei occhi erano una coppia”.

Poi alle 14 il pranzo finisce, Elisa esce e Massimo paga. Sembrava una domenica come tante, dice Farina che era amico del killer: “Mi disse che avrebbe costruito una casetta in legno per i bambini di una coppia di suoi amici. Gli risposi di metterci molta attenzione, di farla robusta per evitare che crollasse. Insomma, si scherzava”. Solo pochi minuti, il tempo di tornare a casa, e Massimo ha ucciso Elisa a mani nude. Farina non può fare altro che dirsi sconvolto, come tutti d’altronde: “Non riesco a crederci. È ancora presto per metabolizzare la tragedia”. (Fonte La Stampa e Quotidiano.net)