Il fratello le uccide il marito e fugge. Lei si impicca

Pubblicato il 16 ottobre 2011 10:23 | Ultimo aggiornamento: 16 ottobre 2011 10:31

ORISTANO, 16 OTT – Si è uccisa durante la notte tra sabato e domenica la moglie di Giovanni Cossu, il poliziotto di 52 anni ucciso sabato notte a coltellate a Busachi (Oristano) dal cognato Domenico Fadda, anche lui di 52 anni, durante un litigio.

Elisabetta Fadda, di 42 anni, si è impiccata in una stanza dell’abitazione dove era stata ospitata, dopo che la sua casa era stata messa sotto sequestro per consentire lo svolgimento dei rilievi dei Carabinieri del Ris e dal medico legale Roberto Demontis.

Il corpo di Elisabetta Fadda e’ stato trovato dalle persone che la ospitavano, poco dopo le 8 del mattino. La donna era apparsa molto provata per la tragedia che le aveva portato via il marito per mano del fratello Domenico il quale, secondo una prima ricostruzione dei Carabinieri della Compagnia di Ghilarza, sarebbe intervenuto in difesa della sorella che stava litigando col marito.

Giovanni Cossu, poliziotto in servizio nella Scuola di Polizia di Abbasanta, dove lavorava come armiere, sarebbe stato affrontato dal cognato che gli ha sferrato un fendente che lo ha raggiunto alla gola, recidendogli la carotide e provocando la morte praticamente sul colpo. Domenico Fadda è  fuggito mentre la sorella Elisabetta invocava l’aiuto dei vicini. Sul posto sono arrivati i Carabinieri della Stazione di Busachi e della Compagnia di Ghilarza che hanno subito cominciato le ricerche del fuggitivo e, seguendo le direttive del magistrato di turno Diana Lecca, effettuando i rilievi nella casa del delitto che e’ stata messa sotto sequestro.

Elisabetta Fadda è stata accompagnata da vicini che l’hanno ospitata e lasciata sola, quando la donna alle prime luci dell’alba ha detto di volersi riposare. Era invece un espediente per mettere in atto il suo proposito suicida.

Continuano, intanto, le ricerche, estese a tutta l’isola, di Domenico Fadda. Il timore degli investigatori e’ che anche lui possa togliersi la vita.