Elisabetta Tulliani perde contro Il Giornale: niente risarcimento

Pubblicato il 26 Gennaio 2012 14:45 | Ultimo aggiornamento: 26 Gennaio 2012 14:47

Elisabetta Tulliani con la figlia maggiore avuta da Fini (Foto Lapresse)

ROMA – Elisabetta Tuliani, compagna del presidente della Camera Fini, voleva 10 milioni. Dieci milioni di risarcimento da parte del Giornale, di Libero e Panorama, colpevoli, secondo lei, di aver scritto articoli diffamatori nei suoi confronti. Ma non avrà un euro. Il tribunale civile di Roma ha annullato il processo intentato dalla Tulliani. Secondo il giudice, Daniela Bianchini, la Tulliani non ha descritto gli eventuali episodi diffamatori, né le notizie assolutamente non corrispondenti a verità.

Lo scorso anno la compagna di Fini aveva dato inizio a una causa contro Libero, Il Giornale e Panorama. Il quotidiano di Maurizio Belpietro, Libero, aveva riportato parte della citazione: “Di mezzo Voglia l’Ecc. Tribunale adito accertare e dichiarare le responsabilità in solido tra loro, e comunque di ciascuno in relazione alle proprie responsabilità, dei direttori responsabili de Il Giornale, di Libero e di Panorama (…), degli autori degli articoli e dell’editore de Il Giornale e di Libero per i fatti di cui è causa e per l’effetto condannarli al risarcimento di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali subiti e subendi dalla Sig.ra Elisabetta Tulliani…”.

Di mezzo c’è soprattutto la contesa tra la Tulliani e il suo ex compagno, Luciano Gaucci, in merito a una vincita all’Enalotto da 2 miliardi di lire. Il 5 maggio 1998, la Tulliani – si legge nella comparsa – affidò la schedina vincente per l’incasso all’agenzia 4 del Monte dei Paschi di Siena, filiale di Roma. La distinta di versamento – hanno sostenuto i legali – reca la sua firma, ”ben evidente nell’allegato”. La Banca – si spiega ancora nell’atto – e’ quella dove la Tulliani aveva acceso da tempo un conto corrente ”a lei esclusivamente intestato”. L’importo della vincita venne accreditato il 26 maggio del 1998 con valuta al 28 maggio.

”Nello stesso giorno, 28 maggio 1998, Elisabetta Tulliani – si legge ancora nella citazione – esegue un bonifico di un miliardo cento milioni di lire a favore di Luciano Gaucci”. Mettendogli tale somma a disposizione ”con l’espresso incarico di provvedere a gestirla in proficui investimenti nell’interesse di lei”. Secondo quanto si sostiene nella comparsa depositata al tribunale di Roma, ”alla luce della documentazione prodotta, e’ incontestabilmente provato che la vincita all’Enalotto e’ di esclusiva pertinenza della Tulliani”. Gaucci e’ quindi tenuto a restituire alla Tulliani – secondo la versione sua e dei suoi familiari – un miliardo e cento milioni di lire, ”oltre interessi e svalutazione dal 28 maggio 1998, da lui detenuta, con l’obbligo di rendere il conto della gestione”. ”E’ stato proprio grazie a tale vincita e agli ulteriori risparmi dei genitori – si legge ancora nella comparsa – che gli immobili in oggetto (quelli della controversia con Gaucci – ndr) sono stati acquistati dai convenuti”.