Ellio Milliery, pensionato, ucciso in Valle d’Aosta. Fermato un cubano

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Maggio 2015 19:08 | Ultimo aggiornamento: 9 Maggio 2015 19:15
Ellio Milliery, pensionato, ucciso in Valle d'Aosta. Fermato un cubano

(Foto d’archivio)

LA SALLE (AOSTA) – Elio Milliery, pensionato di 78 anni, vedovo, è stato ucciso nella sua cascina di La Salle, nell’alta Valle d’Aosta, venerdì sera, 8 maggio. Aveva ferite da taglio su tutto il corpo, provocate forse dai colpi sferrati con un coccio di bottiglia. Per il delitto è stato fermato un cubano di 34 anni, Osmany Lugo Perez, residente a La Salle ma domiciliato a Torino, disoccupato.

Con lui l’anziano avrebbe avuto una violenta lite, scaturita al termine di una giornata di festa. A rompere la monotonia dell’isolata cascina venerdì c’erano 7-8 amici di Milliery. Ospiti dall’ora di pranzo nel casolare, colmo di attrezzi e utensili, arredato con un tavolo di legno e di due panche da birreria sotto la tettoia esterna.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il litigio è iniziato quando quasi tutti gli ospiti avevano lasciato la casa. Per timore che il diverbio degenerasse, considerato anche l’elevato tasso alcolico, qualcuno ha chiamato il 112. Giunti sul posto, i militari non hanno trovato nessuno. Perlustrando i campi oltre lo stretto ponte sulla Dora, hanno notato un punto in cui l’erba era stata vistosamente calpestata. Il corpo di Milliery era lì, ai piedi di un albero, a una settantina di metri dal casolare di frazione Liaey.

E’ quindi iniziata la caccia all’uomo: i carabinieri sono intervenuti in massa, anche le altre forze dell’ordine sono state avvertite. Alle 23, un’ora dopo l’omicidio, Osmany Lugo Perez è stato rintracciato. Era da solo, camminava lungo una stradina a pochi chilometri dal luogo del delitto. Sottoposto a fermo, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

La sua compagna abita in un villaggio di La Salle più a monte. Si è chiusa in casa con la figlia piccola, non ha voglia di parlare ai cronisti. L’uomo intanto è stato trasferito nel carcere di Brissogne (Aosta), lunedì comparirà davanti al gip per l’udienza di convalida. L’autopsia dovrà chiarire con esattezza le cause della morte. Il pensionato, un tempo artigiano edile, aveva perso la moglie, Vilma Favre, in un incidente agricolo. La tragedia risale all’alluvione del 15 ottobre del 2000 e si consumò nella stessa tenuta teatro dell’omicidio di venerdì. Molto conosciuto in paese, Milliery aveva due figlie, Fiorella e Fiammetta. Da qualche anno frequentava l’isola di Cuba.