Caso Orlandi, tracce di terra nella cripta di Sant’Apollinare. Nuove analisi

Pubblicato il 6 settembre 2012 15:47 | Ultimo aggiornamento: 6 settembre 2012 20:31
Emanuela Orlandi

Emanuela Orlandi (Lapresse)

ROMA – Nuovi indizi sul caso Orlandi. Tracce di terra sono state ritrovate all’interno della cripta di Sant’Apollinare a Roma, che ospitava fino a qualche settimana fa la tomba di Enrico de Pedis, boss della banda della Magliana. Il ritrovamento farà slittare la conclusione dell’inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi per la necessità di disporre nuove analisi.

Blitz Quotidiano il 3 settembre, dava notizia di una nuova visita a sorpresa della scientifica nei sotterranei di Sant’Apollinare. La Procura di Roma avrebbe infatti deciso di approfondire alcune ricerche nella cripta della basilica. Accertamenti, verifiche, analisi sulla terra rinvenuta, farebbero slittare la conclusione delle indagini di qualche mese.

Ma era già slittato l’esame sulle ossa. Si attendono ancora gli esiti delle analisi sulle ossa trovate nella cripta. Il lavoro è stato affidato agli specialisti del Labanof, il laboratorio milanese di antropologia e odontologia forense fondato dalla professoressa Cristina Cattaneo. tra i più accreditati in Italia.

Gli accertamenti sulle ossa sono finalizzati a verificare se tra i reperti trovati nell’ossario della cripta possano esserci i resti di Emanuela. Ad oggi, secondo quanto si apprende, sarebbero state analizzate circa la metà delle ossa trovate e alcune sarebbero state inviate negli Stati Uniti per ulteriori accertamenti. Emanuela Orlandi, figlia di un dipendente Vaticano, sparì in circostanze misteriose il 23 giugno del 1983.

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