Emanuela Petrillo, licenziata infermiera che non faceva i vaccini ai bimbi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 novembre 2017 16:15 | Ultimo aggiornamento: 13 novembre 2017 16:15
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Emanuela Petrillo, licenziata infermiera che non faceva i vaccini ai bimbi

TREVISO – Emanuela Petrillo è stata licenziata per giusta causa dalla Usl 2 di Treviso. L’infermiera è accusata di false vaccinazioni, costate il richiamo a migliaia di bimbi che non sarebbero stati coperti. La donna aveva negato ogni accusa, ma rimane indagata per peculato, omissione d’atti d’ufficio e falsità in dichiarazioni. Il 13 novembre il provvedimento della Usl 2 è arrivato: l’infermiera, che ha lavorato tra il 2009 e il 2015 nel distretto sanitario di Codroipo e poi all’Usl trevigiana è stata licenziata.

La vicenda era venuta alla luce lo scorso aprile a Treviso, sollevata a seguito dei dubbi dei colleghi di Emanuela Petrillo, insospettiti perché nessuno dei pazienti piangeva in occasione dei vaccini. E si era poi esteso poco tempo dopo in Friuli dove aveva lavorato precedente. Il direttore generale dell’Uls 2 in merito al licenziamento dell’assistente sanitaria ha dichiarato, scrive il Corriere della Sera:

“L’abbiamo licenziata per giusta causa in quanto non ha adempiuto agli obblighi contrattuali – spiega il direttore generale Francesco Benazzi -. Il licenziamento è effettivo dal giorno 9 novembre. Abbiamo fatto riferimento ai numeri che ci sono stati forniti dall’azienda sanitaria dell’ Alto Friuli. Lì le persone da lei vaccinate rispondevano solo per il 20,8% mentre per le altre assistenti sanitarie la risposta era del 92,5 per cento. Dati del Friuli sono stati confermati anche dalle analisi e ci danno la possibilità di sospendere il rapporto di lavoro. Per quanto riguarda Treviso siamo in attesa dell’esito del processo”.