Emanuela Orlandi, il legale della famiglia: “Procura e Vaticano chiariscano”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 ottobre 2018 10:55 | Ultimo aggiornamento: 31 ottobre 2018 10:56
Emanuela Orlandi, il legale della famiglia: "Procura e Vaticano chiariscano"

Emanuela Orlandi, il legale della famiglia: “Procura e Vaticano chiariscano”

ROMA – “Chiederemo alla Procura di Roma e alla Santa Sede in che modalità sono state trovate le ossa e come mai il loro ritrovamento è stato messo in relazione con la scomparsa di Emanuela Orlandi o Mirella Gregori. Il bollettino emesso ieri sera dalla Santa Sede fornisce poche informazioni”. Lo ha detto Laura Sgrò, legale della famiglia di Emanuela Orlandi, la ragazza scomparsa a Roma nel 1983, in riferimento al ritrovamento di ossa in un locale annesso alla sede della Nunziatura apostolica di via Po, a Roma. 

Il 29 ottobre 2018 gli operai che stavano eseguendo alcuni lavori di ristrutturazione nella sede della nunziatura in Italia, a Roma, in via Po 27, hanno ritrovato alcuni frammenti ossei umani in un locale annesso all’edificio principale. Il nunzio in Italia, l’arcivescovo svizzero Emil Paul Tscherrig, ha subito chiamato Luigi Carnevale, dirigente dell’Ispettorato di pubblica sicurezza del Vaticano. Si tratta della struttura della Polizia di Stato italiana che si occupa, d’intesa con la Gendarmeria Vaticana, della protezione del Papa durante le sue visite in Italia e della vigilanza di piazza San Pietro.

Ora, come riporta Il Fatto Quotidiano, il lavoro degli inquirenti punta in particolare a verificare se le ossa possano essere compatibili con il Dna di Emanuela Orlandi ma anche di Mirella Gregori, anche lei scomparsa a Roma nel 1983. Ma da qui, sottolineano fonti vaticane, a collegare il ritrovamento dei frammenti ossei con il caso Orlandi appare una conclusione quantomeno affrettata.