Embrioni scambiati, genitori biologici: “Li registreremo all’anagrafe”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Luglio 2014 10:45 | Ultimo aggiornamento: 27 Luglio 2014 10:45
Embrioni scambiati, genitori biologici: "Li registreremo all'anagrafe"

Embrioni scambiati, genitori biologici: “Li registreremo all’anagrafe”

ROMA – Embrioni scambiati all’ospedale Sandro Pertini di Roma, i genitori biologici dei gemellini portati in grembo da un’altra donna non si danno per vinti e annunciano, in un colloquio con Margherita De Bac del Corriere della Sera: “Registreremo i gemelli all’anagrafe. Sono nostri, dovranno restituirli”.

“I veri genitori siamo noi, gli unici. I bambini devono avere il nostro cognome fin da subito, appena nati. Andremo all’anagrafe per segnarli come nostri. Ce li dovranno restituire”

I due genitori biologici dopo lo scambio del 6 dicembre scorso hanno deciso di ricorrere ad un tribunale.

“Non avremmo voluto. Siamo delusi e stanchi della mancanza di responsabilità dimostrata a tutti i livelli da quel triste 17 aprile fino ad oggi”.

Riocorda Margherita De Bac:

“Il 17 aprile è il giorno in cui Angelica e Michele (nomi di fantasia per rispetto della privacy) vennero a sapere dai medici del terribile errore: gli embrioni di loro appartenenza, modellati con i geni trasmessi per metà dall’uno e dall’altra, erano andati ad un’altra donna poi rimasta incinta. Per loro invece nessuna gravidanza, il tentativo avvenuto con embrioni «estranei» fallì.

Speravano che la coppia in attesa (il parto è previsto ad agosto, un maschio e una femmina) si facesse sentire per un dialogo a quattro, senza avvocati: «Magari avremmo potuto trovare una soluzione – ripetono, affranti e un po’ spaventati».

Nel ricorso d’urgenza si chiede ai giudici di ordinare che l’uomo e la donna «riceventi», che hanno cioè avuto gli embrioni sbagliati durante un intervento di procreazione medicalmente assistita, forniscano «tutte le informazioni sullo stato di salute dei nascituri nonché dove e quando avverrà il parto affinché i ricorrenti possano formare l’atto di nascita dal quale risultino come genitori». Inoltre al momento della nascita i «neonati dovranno essere consegnati ai genitori genetici».

Eppure c’è un rischio.

“Secondo gli avvocati difensori c’è il rischio che i gemelli vengano registrati come figli degli altri. Per questo si chiede al tribunale di «diffidare tutti gli ufficiali dello stato civile presso le anagrafi della Repubblica dal formare l’atto di nascita dei due gemelli in contrasto con la verità genetica». Si sottolinea infine la necessità di agire in fretta. La vicenda viene inquadrata come caso di «maternità surrogata involontaria – o di fatto – ma consapevole».