Emergenza immigrazione, sbarchi raddoppiati, l’Europa matrigna continua lo sterile bla bla: 120 vertici in 6 anni

di Enrico Pirondini
Pubblicato il 16 Gennaio 2022 10:06 | Ultimo aggiornamento: 15 Gennaio 2022 20:58
Emergenza immigrazione, sbarchi raddoppiati, l’Europa matrigna continua lo sterile bla bla: 120 vertici in 6 anni

Emergenza immigrazione, sbarchi raddoppiati, l’Europa matrigna continua lo sterile bla bla: 120 vertici in 6 anni

Immigrazione, è emergenza. Gli sbarchi sono raddoppiati. Mattarella teme che il Belpaese “ venga travolto” (parole sue) invocando l’attenzione dell’Unione europea.

E l’Europa matrigna che fa? Un fico secco. Il solito bla bla, i soliti roboanti obiettivi del tipo “ lotta contro i trafficanti “, la solita promessa ( “rafforzeremo la cooperazione con i Paesi di origine e transito”) ma i risultati finora sono scarsi . Di più: sono inquietanti. Certo, i burosauri di Bruxelles si muovono ma solamente a parole. In questo sono maestri.

BEN 120 VERTICI sulla immigrazione IN SEI ANNI

Dal 2016 è stato un valzer (lento) di incontri e strombazzati Consigli dei capi di stato e di governo o dei ministri. Tante carte e belle parole ma pochi fatti. Emblematico il caso Tunisia dove da due anni si discute ma non si riesce a chiudere un accordo. Indubbiamente soldi ne sono stati stanziati e spesi parecchi, vedi i miliardi incassati dalla Turchia per tamponare la rotta balcanica. E altri 22,7 miliardi di euro sono stati stanziati per i prossimi sette anni per “la spesa nei settori della migrazione e della gestione delle frontiere “. Saranno arruolate 10 mila guardie di frontiera europea.

FALLIMENTO LAMORGESE SULLA IMMIGRAZIONE, SBARCHI RADDOPPATI

Le cifre del Viminale, fornite a fine dicembre 2021, parlano chiaro. Oltre 60 mila migranti arrivati con ogni mezzo ( per la precisione 66.432 a fronte dei 34.134 arrivati nel 2020). Nel 2019 ne erano giunti 11.439. Per carità, siamo tutti d’accordo a salvarli da un mare non sempre amico. Su questo non ci piove. Ma è sulla accoglienza che c’è molto da fare. E sullo sbandierato “ ricollocamento tra gli Stati membri “. Un  clamoroso flop. Un fallimento.

SOLO 164 RICOLLOCAMENTI NEL 2021

Una cifra scandalosa. Praticamente i ricollocamenti sono inesistenti. E a lamentarsi non sono soltanto Salvini e la Meloni che peraltro chiedono la rimozione della ministra Lamorgese. O, seppure con toni felpati, il presidente Mattarella. No, ci sono anche i sindaci dei comuni in prima linea per l’accoglienza.

Ad esempio il sindaco di Pozzallo (Ragusa ), Roberto Ammatuna, centrosinistra; uno che della cultura dell’accoglienza ne ha fatto una bandiera. A Capodanno ha visto sbarcare da una ong tedesca 440 migranti di cui 167 minorenni non accompagnati ; 14 di loro erano anche ustionati. Li ha accolti al meglio delle sue possibilità. Bravo. Però ne ha approfittato per graffiare il governo che  nella Finanziaria  ha di fatto ignorato gli interventi delle politiche  migratorie. E ha aggiunto:” Nessuno si illuda che quello migratorio sia un fenomeno momentaneo. Dobbiamo prenderne atto perché occuperà sempre più spazio”. È proprio così.