Emilia Romagna, allarme lupi: numerosi avvistamenti vicino i centri abitati

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Settembre 2020 19:35 | Ultimo aggiornamento: 17 Settembre 2020 19:36
Emilia Romagna e lupi, foto d'archivio Ansa

Emilia Romagna, allarme lupi: numerosi avvistamenti presso i centri abitati (foto Ansa)

Emilia Romagna, allarme lupi: numerosi avvistamenti vicino i centri abitati.

Emilia Romagna, allarme lupi. Li chiamo i “confidenti” e sono i lupi che si avvicinano sempre più ai centri abitati e mettono in pericolo animali e persone.

Nelle ultime ore questi lupi “confidenti” più volte si sono spinti nei centri abitati.

Lupi che insieme alle specie ‘fossorie’ (cinghiali, istrici, nutrie) stanno provocando danni alle colture agricole, con conseguenze gravi per l’incolumità degli animali domestici e degli argini di contenimento.

L’Sos arriva dalla Regione Emilia-Romagna, che ha segnalato la questione al Ministero dell’Ambiente.

“Sono molto preoccupato – spiega in una nota l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi -.

Preoccupato per la situazione che si sta sviluppando nella provincia di Reggio Emilia.

Situazione oggi segnalata dalle associazioni agricole al Prefetto.

Nelle scorse settimane ho inviato in proposito una lettera al ministro per l’Ambiente, Sergio Costa.

Letta in cui ho sottolineato gli ingenti danni provocati da lupi e specie ‘fossorie’ in generale”.

“In quella lettera – prosegue Mammi – sottolineavo nello specifico che per quanto riguarda il lupo, è necessario che venga approvato quanto prima il ‘Piano d’azione nazionale’.

Piano di cui si discute da diversi anni, chiedendo tuttavia di inserire nel piano stesso l’emergente tematica dei lupi ‘confidenti’ che sempre più spesso si avvicinano alle zone fortemente antropizzate e che creano ostilità e paura nei confronti della specie.

Ritengo opportuno che si individuino in ambito nazionale le strategie di approccio, il monitoraggio della loro presenza, delle eventuali modificazioni comportamentali e degli eventuali metodi dissuasivi da poter adottare così come avviene in altri Stati”.

“Mi rendo disponibile ad un confronto col ministro – afferma Mammi – anche nell’ambito della Commissione Politiche agricole della conferenza Stato Regioni, per affrontare congiuntamente queste tematiche”. (Fonte: Ansa).