Emilia Romagna/ Sette Comuni abbandonano le Marche, passando dalla provincia di Pesaro Urbino a quella di Rimini. Esulta la Lega: “Il popolo dell’Alta Valmarecchia è tornato dalla madre patria”

Pubblicato il 29 Luglio 2009 19:44 | Ultimo aggiornamento: 29 Luglio 2009 19:56
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I) sette Comuni che passano alla provincia di Rimini

Ben sette Comuni della Valmarecchia hanno dato l’addio alle Marche per passare all’Emilia-Romagna. Il Senato ha approvato in via definitiva il provvedimento che segna il passaggio dalla Provincia di Pesaro-Urbino a quella di Rimini dei Comuni di Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Leo, Sant’Agata Feltria e Talamello.

La decisione segue quella della Camera di maggio, quindi ora il provvedimento è legge. La votazione finale si è svolta nella Commissione affari costituzionali riunita in sede deliberante ed è stata approvata all’unanimità: l’art.132 della Costituzione prevede infatti che «si può con l’approvazione della maggioranza delle popolazioni» dei Comuni interessati, espressa mediante referendum, «e con legge della Repubblica, sentiti i Consigli regionali, consentire» alla migrazione.

«Alle 15.07 di oggi al Senato abbiamo scritto un pezzo di storia, abbiamo ridato dignità al popolo dell’Alta Valmarecchia di ritornare alla sua madre patria. La soddisfazione è incontenibile, sono commosso» a parlare è il deputato della Lega Gianluca Pini, uno degli esponenti politici che avevano presentato la proposta di legge per il passaggio dei sette Comuni dalla Romagna.

Ora la Lega e i valmarecchiesi, che avevano approvato il referendum per il passaggio all’Emilia Romagna, attendono la pubblicazione in Gazzetta ufficiale.