Emin Gani, scarcerato uno dei rom coinvolti nella morte di Duccio Dini

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 agosto 2018 12:42 | Ultimo aggiornamento: 20 agosto 2018 12:42
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Emin Gani, scarcerato uno dei rom coinvolti nella morte di Duccio Dini (nella foto d’archivio Ansa, Duccio Dini)

FIRENZE – E’ stato scarcerato e messo agli arresti domiciliari Emin Gani, uno dei rom arrestati perché coinvolto nell’omicidio di Duccio Dini. La vittima, 29 anni, era morta a Firenze il 10 giugno durante un inseguimento tra auto in via Canova [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play].

“Siamo veramente amareggiati per la notizia della scarcerazione di uno degli individui coinvolti nell’omicidio di Duccio Dini. Questa vicenda dimostra che il sistema penale italiano va rivisto, a partire dall’applicazione delle misure cautelari”. Lo afferma l’assessore al welfare del Comune di Firenze Sara Funaro.

Come riferito dalla Nazione il gip ha accolto l’istanza della difesa mettendo ai domiciliari, nella casa popolare dove abita la sua famiglia, Emin Gani: l’uomo è accusato di tentato omicidio di Bajram Rufat, obiettivo della spedizione punitiva che scatenò l’inseguimento. Gani vi partecipò nelle fasi iniziali: era a bordo di un furgone che poi dovette fermarsi per una ruota bucata.

“Come Comune abbiamo le mani legate di fronte alla decisione di tenere questa persona agli arresti domiciliari in un alloggio erp – commenta Funaro -. Questo ci rende ancora più convinti della nostra richiesta alla Regione Toscana di riformare la legge sulle assegnazioni delle case popolari. Non è sostenibile mantenere case di edilizia popolare pubblica a persone coinvolte in reati gravi contro le persone o contro il patrimonio”. “Il sindaco Nardella – conclude Funaro – è in costante contatto con la famiglia di Duccio e conferma l’intenzione del Comune di essere sempre al loro fianco anche con la richiesta di costituirsi parte civile nel processo che si dovrà tenere”.