Emma Fighetti è morta: addio alla partigiana “sarta” della Resistenza. Aveva 108 anni

di redazione Blitz
Pubblicato il 6 giugno 2019 15:03 | Ultimo aggiornamento: 6 giugno 2019 15:03
Emma Fighetti è morta: addio alla partigiana "sarta" della Resistenza. Aveva 108 anni

Emma Fighetti è morta: addio alla partigiana “sarta” della Resistenza. Aveva 108 anni

MILANO – Si è spenta all’età di 108 anni la partigiana milanese Emma Fighetti, nota coma “la sarta” della Resistenza perché il suo laboratorio di sartoria era diventato una base per l’attività antifascista e antinazista. A darne notizia è il presidente dell’Anpi provinciale Roberto Cenati.

“Abbiamo appreso, con profondo dolore, della scomparsa della partigiana Emma Fighetti – scrive Cenati su Facebook – che ci ha lasciato all’età di 108 anni. Durante il fascismo Emma trasformò il suo laboratorio di sartoria in un’eccellente copertura per le attività di sostegno ai partigiani. La ricorderemo sempre con affetto”.

Emma era nata nel 1911 da una famiglia contadina. Faceva la sarta e si era sposata con un operaio: insieme si erano trasferiti a Baggio, dove lavorò in una fabbrica di vernici, il cui proprietario, ebreo, fu costretto a fuggire a causa delle leggi razziali. Dall’8 settembre Emma Fighetti si è unita insieme ad altre donne di Baggio alla lotta antifascista: diede rifugio ai ricercati, portò messaggi ai partigiani, nascose materiale di propaganda e cucì fazzoletti e bandiere rosse. 

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“Preparavo la colla con acqua e farina – raccontava lei in una vecchia intervista al Corriere – e la distribuivo ai ragazzini che dovevano affiggere sui muri i volantini contro i fascisti. In tanti sono sfuggiti alla cattura passando attraverso il solaio di casa mia. Erano giovani che non volevano essere reclutati nell’esercito o partigiani braccati. Ero una sovversiva… Un paio di volte ho rischiato di essere arrestata e allora sì ho avuto un po’, solo un po’ di paura”.

Nel 2016 in occasione del 70esimo anniversario della Liberazione, le furono conferiti dal Ministero della Difesa la medaglia e il diploma di partigiana. (Fonte: Ansa)